Ecosistemi e innovazione, Catania riscopre la sua vocazione di Start Up City

ottobre 18, 2017

Saro Faraci

CATANIA – In poco più di ventiquattr’ore Catania fa un bagno di innovazione che, complice il bel tempo di metà autunno, è come un salutare bagno al mare che fa bene al fisico e alla mente. Ieri una delegazione israeliana guidata dall’ambasciatore in Italia Ofer Sachs ha incontrato in Rettorato prima una delegazione di docenti, tecnici ed esperti dell’Università di Catania (in mattinata) e poi nel pomeriggio studenti e professori interessati a conoscere da vicino il virtuoso modello di sviluppo di Israele, un paese piccolo, ma molto internazionale. E soprattutto molto innovativo. Nella promozione delle start up, è il sesto paese fra quelli più industrializzati per numero di iniziative imprenditoriali ogni 100 persone in età lavorativa. Per avere un ordine di grandezza, il suo tasso di nuova imprenditorialità è dell’11,3%, contro appena il 4,4% dell’Italia che, manco a dirlo, è ultima in graduatoria. Ma se andiamo più indietro, e guardiamo il livello degli investimenti in ricerca e sviluppo preliminari all’avvio di qualsiasi iniziativa imprenditoriale, Israele guadagna la prima posizione fra i paesi sviluppati e così pure nella speciale classifica che registra l’intervento nel capitale di rischio delle start up di operatori specializzati, i venture capitalists per intenderci. Il virtuoso modello di Israele, una vera e propria Start Up Nation, l’importanza del suo ecosistema e il ruolo delle sue Università sono stati illustrati ieri dagli altri componenti della delegazione israeliana: Rafi Erdreich, ministro consigliere del Dipartimento di Affari Pubblici dell’Ambasciata di Israele in Italia; Anya Eldan, vice presidente dell’Israel Innovation Authority e Rafi Nave, general manager del Bronica Center for Entrepreneurship, dell’Università Technion di Haifa. L’incontro degli israeliani con l’Ateneo catanese è stato promosso dall’ex Rettore Giacomo Pignataro, mentre a fare gli onori di casa è stato il Pro-Rettore Vicario Giancarlo Magnano di San Lio.

Ieri sera, nella cornice del Verso Coffice, un locale di recente costituzione a metà fra bar, punto di aggregazione e spazio lavorativo, i giovani dell’associazione Youth Hub hanno presentato la nuova edizione di Start Up Weekend, che si terrà a Catania dal 27 al 29 ottobre. E’ stata annunciata la location che sarà Città della Scienza, in via Libertà, che l’Università di Catania ha messo a disposizione unitamente a servizi di vigilanza, custodia, manutenzione e ovviamente al supporto del suo personale docente e tecnico-amministrativo orchestrato dal COF, il Centro di Orientamento, Formazione & Placement dell’Ateneo di Catania rappresentato ieri sera dal suo direttore Carmelo Pappalardo. L’Università di Catania promuoverà direttamente fra i propri studenti l’iniziativa che ha già mobilitato diversi partners e tantissimi esperti, alcuni dei quali saranno mentor dei gruppi che parteciperanno alla competizione, altri invece faranno parte della giuria finale che valuterà i progetti in gara. A presentare ieri sera l’iniziativa il presidente di Youth Hub Giuseppe Coppola e gli startuppers Francesco Spampinato e Adriana Santonocito che supportano attivamente l’associazione studentesca nell’organizzazione di Start Up Weekend.

Da una competizione all’altra sempre in materia di start up. Questo pomeriggio, alle 17 nella cornice dell’Aula Magna di Palazzo delle Scienze, al Dipartimento di Economia e Impresa si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori di Start Cup Catania, la business plan competition promossa dall’Università degli Studi di Catania e dall’Ordine dei dottori commercialisti di Catania. Sette i team in gara. Ai primi tre vincitori andrà la premialità in denaro rispettivamente di 4.000, 2.500 e 1.500 euro. Inoltre ai tre “winners” sarà garantito l’accesso alla finale di Start Cup Sicilia in programma a Palermo la prossima settimana. Da qui due team catanesi, unitamente ad altri due per ciascuna delle Università coinvolte (Palermo e Messina), accederanno alla finale nazionale del PNI Cube che sarà Napoli a fine novembre. Questa sera interverrà pure il Rettore dell’Ateneo Francesco Basile. A tutti i convenuti sarà data la possibilità di esprimere il proprio gradimento sui progetti in gara attraverso il servizio Freello messo a disposizione come sempre dall’omonima start up guidata dal marchigiano Francesco Pieragostini.

Nella foto d’apertura, un momento dell’incontro di ieri pomeriggio con la delegazione di Israele. In quella in basso, la presentazione di Start Up Weekend.

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