Elezioni amministrative di Acireale. Con Di Re, Alì e Brischetto presto in campo altri imprenditori e professionisti


Saro Faraci

ACIREALE – Un’altra candidatura a Sindaco è stata ufficializzata ad Acireale in vista delle amministrative del prossimo 10 giugno. E’ quella di Giusi Brischetto, imprenditrice del settore dolciario nel centro storico della città, già assessore ai tempi del Sindaco Garozzo, che ha deciso di correre per conto della Lega. L’ufficializzazione è avvenuta in occasione di un incontro ristretto a tre con la stessa Brischetto, il coordinatore regionale Angelo Attaguile e il sindaco di Acicastello Filippo Drago anche lui fra i principali esponenti in Sicilia del partito di Matteo Salvini. La Lega dunque farà una lista e candiderà nella città delle cento campane Giusi Brischetto. E’ probabile che si tratti di una candidatura tattica, come del resto Attaguile sta facendo altrove, anche a Catania, per costringere successivamente gli alleati di centro destra a trovare un dialogo intorno ad un progetto comune e forte; in questo caso, la Brischetto potrebbe ritirarsi. Nell’ultimo numero del settimanale I Vespri, che ha dedicato un approfondimento alle elezioni di Acireale, si fa riferimento ad un clima di continue fibrillazioni all’interno del centro destra. Continua ad essere ancora così, pure nelle ultime ore dove non sono mancati incontri, riunioni ristrette ed allargate nonchè telefonate.

Sabato scorso Michele Di Re, già candidato Sindaco nel 2014, ha ufficializzato la sua decisione di correre per la poltrona di primo cittadino anche nel nuovo round elettorale. Ha riproposto lo stesso progetto di civismo politico che quattro anni fa unì il centro destra e che, al ballottaggio, venne supportato pure dal PD, ma non fu vincente perché prevalse Roberto Barbagallo. Di Re è un imprenditore informatico, assente dalla scena politica proprio dalle ultime elezioni, ma è persona stimata in città. Lo sponsorizza fortemente Basilio Catanoso, da pochissimo cooptato nel coordinamento regionale di Forza Italia, che sta cercando di chiudere sul nome di Di Re l’accordo con tutti gli altri alleati del centro destra, in particolare con le formazioni politiche di Fratelli d’Italia e di Diventerà Bellissima. Queste ultime, oltre a proprie liste, potrebbero far correre un affermato professionista come candidato a Sindaco in rappresentanza della società civile.

Ad un altro candidato avrebbe pensato pure l’ex Sindaco Nino Garozzo che vedrebbe di buon occhio la candidatura a Sindaco del suo delfino, il consigliere comunale Giuseppe Calì che fu anche suo assessore in giunta. E’ una partita delicatissima quella che si sta giocando nelle ultime ore. Troppi nomi, alcuni proposti in modo tattico, altri in modo più convinto. Non sembra tanto messa in dubbio dagli alleati la credibilità della figura di Michele Di Re quanto il metodo con il quale Basilio Catanoso sta rivendicando come di sua esclusiva pertinenza la candidatura dell’imprenditore acese, con tutto ciò che ne conseguirebbe sul piano dei delicati equilibri interni alla coalizione. Il centro destra ha chance di vincere se arriverà compatto alla kermesse elettorale; una sua frammentazione lo indebolirebbe nel suo complesso e, contrapponendosi fra loro candidati interni ad una stessa coalizione, si potrebbe ridimensionare pure il carisma di qualche suo leader specie dopo la batosta subita alle ultime politiche dove al collegio uninominale il posto di deputato è andato alla pentastellata Giulia Grillo. Staremo a vedere.

Il movimento Cinque Stelle, da parte sua, ha ufficializzato il sostegno alla candidatura di Stefano Alì, altro imprenditore del settore informatico, fratello di Michele che fu candidato a Sindaco nel 2014. Alì, del quale ha caldeggiato la candidatura l’on. Angela Foti, ha già iniziato la campagna elettorale, forte anche del credito di fiducia  guadagnatosi nell’ultimo anno sui social networks dove è un fervente attivista. Presto presenterà il programma.

Scenderà in campo anche un altro imprenditore, ovvero Nino Nicotra, che fu Sindaco ad Acireale nel 2001-2002. A sostenerlo ci sarà direttamente l’ex consigliere provinciale Santo Primavera, dietro al quale potrebbe esserci pure l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. Nicotra dovrebbe ufficializzare sabato la sua candidatura che punta a pescare consensi nell’elettorato di centro e fra coloro che sono delusi sia a destra che a sinistra.

Tutta da decifrare infine la partita in seno al centro sinistra. A parte i delicati rapporti fra i due notabili del PD catanese, cioè i deputati regionali Nicola D’Agostino di Sicilia Futura e Luca Sammartino, si tratta di capire come impostare la campagna elettorale, dopo la traumatica conclusione giudiziaria dell’esperienza vincente di Roberto Barbagallo. Non c’è al momento una persona col medesimo carisma del sindaco dimissionario, quindi si tratterà di capire se una candidatura di servizio possa essere funzionale ad un progetto che prenderebbe corpo strada facendo, durante le elezioni e magari con successive alleanze. Sammartino e D’Agostino sono molto tattici, del resto. Non ci sono nomi ancora; quello dell’avvocato penalista Enzo Di Mauro è sfumato per indisponibilità pare dello stesso professionista. Sta scalpitando e si vorrebbe fare avanti pure qualche consigliere comunale uscente di lungo corso, ma prima dovrà capire se D’Agostino e Sammartino se la sentiranno di spendersi per questa ipotesi di candidatura più ibrida.

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