La carezza di Bianco e tutti – o quasi – insieme, appassionatamente

aprile 19, 2017

 

 

 

 

CATANIA – I catanesi  come sorpresa di Pasqua si sono ritrovati un video messaggio del sindaco Enzo Bianco sul suo profilo fb che prima di mandare ai disagiati una carezza (qualcosa di simile lo fece Papa Giovanni XXXIII con i bambini) ha descritto una città in ripresa dove alberghi e ristoranti sono pieni, musei e monumenti affollati, l’aeroporto in crescita del 25%, le strade infiorate e anche le buche – tra le quali si  intravede qualche rimanenza di asfalto – saranno presto colmate. E, anche, un appello all’unità, perché tutti devono contribuire per la rinascita della città. Insomma, di che ci lamentiamo?

“È questo il sindaco che ogni città vorrebbe. L’ annuncio che ha fatto Enzo Bianco ai Catanesi mi ha fatto tornare indietro negli anni. Anni in cui la gente era vicina alla politica, vi era partecipazione, interesse e soprattutto in ogni catanese vi era un certo orgoglio nel sentirsi tale a differenza di altre città. Poi,  il tempo piano piano ha cancellato passione ed interesse e la città è sprofondata nel baratro più profondo scendendo persino come una delle ultime città per la qualità della vita.  Dopo tanti anni di amministrazioni diverse  nuovamente la speranza ed il risveglio di potersi alzare e riscattare – dichiara il consigliere di maggioranza Lanfranco Zappalà.
 “È questo il Sindaco che voglio”,  non chiuso nei meandri dei palazzi istituzionali o nei salotti della alta borghesia e lo dico prima da cittadino e poi da Consigliere comunale di questa stupenda Città che ho l’onore di rappresentare da  ben 5 mandati. È vero ciò che dice che il Turismo è in aumento, che i locali sono la sera pieni, che l’economia sta per partire, che attraverso volontari e bravi imprenditori molte cose sono già in cantiere e che i risultati si stanno vedendo, che questa città ha bisogno dell’ordinaria manutenzione e non della straordinaria che a volte diventa difficile per il recepimento di risorse immediate.  Ma ciò ancora non basta, occorre fare ancora di più verso il mondo del lavoro, per la sicurezza, per l’abusivismo, per la pulizia delle strade,  per il turismo.  Certo, molto dipende anche da noi, dalle nostre abitudini e dal concetto di città che desideriamo per avere una città più vivibile, più giusta, più onesta . Sento l’appello di Bianco come una cosa giusta nei confronti di quei cittadini che si erano abituati a  “tirare a campare”.
 E se in questo suo richiamo verso la città è quell’ Enzo che tutti noi abbiamo conosciuto non esiterò neanche un istante a stargli accanto e lavorare con dedizione ed impegno, ma se sarà invece solo la solita kermesse per previsioni elettorali, allora no, non mi tirero’ certamente indietro alle mie di responsabilità su certe scelte che vanno fatte, ma non avrò nei confronti dei Catanesi la responsabilità della ” partecipazione”. Sono però ottimista e so bene invece quanto sia vero ciò che Bianco ha detto, conosco quanto vuole bene a questa Città e quanto è attaccato ai suoi cittadini. Sono convinto che con questo appello (giustissimo) fatto alla Città in molti tornerà la carica di sentirsi protagonisti e non semplici spettatori. Io personalmente ci conto, ci spero, ci provo”, conclude Lanfranco Zappalà.
Di parere opposto Manlio Messina, di Fratelli d’Italia: “Rimango basito dall’annuncio di Bianco e sopratutto dal commento del suo consigliere. Sembrano entrambi cittadino di Marte, come se non si rendessero conto dello stato cui hanno ridotto la città. Si svegliano ad un anno dalla elezioni come se questi quattro anni avesse amministrato qualche altro. Quattro anni di disastri e brutte figure che hanno reso la nostra città una fogna a cielo aperto.
Tenuti in piedi per quattro anni da un sistema di spartizione di poltrone tenendo in vita vari accattoni politici. Un sistema degno della vecchia politica clientelare più becera. Se hanno davvero a cuore la città, vadano a casa e ci restino per i prossimi anni!”, conclude.
 

 

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