Festival Artieri, l’intervista: “L’ arte del saper fare italiano è un grande valore da difendere”

 Festival Artieri, l’intervista: “L’ arte del saper fare italiano è un grande valore da difendere”

di Rossella Fallico

Ci siamo, anche quest’estate la Sicilia diventerà la meta di più di cinquanta artieri, artigiani, illustratori, designer, provenienti da ogni parte d’Italia, grazie a “Artieri Mercato Creativo”, il primo Festival di Arti e Mestieri della nostra Isola. Il Festival quest’anno farà tappa a Noto (1-5 giugno), Ortigia (15-24 luglio) e Marzamemi (6-15 agosto): una gran bella scommessa per le due direttrici artistiche, instancabili sognatrici, Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo. 

Sono l’esempio di chi sceglie di scommettere sulla propria Terra, di chi non si arrende davanti alle difficoltà (basti pensare che l’anno scorso sono riuscite ad organizzare la kermesse nonostante le restrizioni dettate dalla pandemia) e di chi, edizione dopo edizione, intende far diventare “Artieri” una garanzia del Made in Italy.

 

Torna Artieri, il primo Festival di Arti e Mestieri della Sicilia. Quest’anno quali sono le novità?

Angela: “Ebbene si, quest’anno torniamo in primis con una super novità, ovvero una location in più che accoglierà i nostri artieri provenienti da ogni parte d’Italia. Oltre ad Ortigia e Marzamemi, infatti, la città di Noto si aggiunge nelle tappe del nostro Festival itinerante: proprio dall’1 al 5 giugno, ovvero le prime date del Festival, ci troverete a Noto, presso Piazza XVI maggio. Quest’anno saranno più di 50 gli artigiani coinvolti, ma non solo. Abbiamo voluto realizzare un nuovo progetto, dal titolo “IllustrArtieri”. un progetto che coinvolgerà quattro illustratori siciliani: Citylivesketch (Pietro Cataudella), Noemivanpelt (Noemi Listo),   Fatti Di Segni (Irene Minissale) e Rosa Donato. Ognuno di loro racconterà il Festival realizzando un’illustrazione a tema “Arti e Mestieri” e città ospitante: in ogni tappa del Festival sarà allestita una mostra con le opere realizzate, che saranno poi donate alle città. Dalle illustrazioni, inoltre, saranno realizzate delle cartoline messe in vendita per sostenere l’associazione Emergency e in particolare le vittime della guerra in Ucraina”.

Un evento in cui gli artigiani, gli artieri, siano essi illustratori, disegnatori, orafi, diventano gli unici protagonisti. 

In Italia, secondo voi, qual è la situazione dell’artigianato?

Mariagrazia: “Il settore dell’artigianato rappresenta un’enorme potenzialità per l’economia italiana, se valorizzato a dovere.  La nostra cultura, oltre che la nostra economia, ha una forte connotazione artigianale. Basti pensare ai prodotti di eccellenza Made in Italy, famosi in tutto il mondo, dal settore tessile all’abbigliamento, dalla lavorazione della ceramica, del legno, del vetro, ai metalli preziosi e ai ricami. Nonostante ciò, purtroppo, il lavoro dell’artigiano viene considerato con poche possibilità di innovazioni e dunque non adatto alle generazioni di oggi. Non è affatto così, a testimoniare ciò il fatto che la maggior parte degli artieri presenti al nostro Festival siano giovani, che stanno cercando di apprendere l’arte del “sapere fare a mano” da chi da anni lavora in questo ambito, da quelli che considerano i loro “maestri”. L’ arte del saper fare italiano è ancora oggi un grande valore da difendere, si trasmette da padre in figlio, e il nostro Festival vuole far conoscere la storia, l’amore e la passione che si celano dietro ogni “prodotto” realizzato”.

Ci svelate qualche altra novità del programma della nuova edizione?

Angela: “In questi giorni stiamo stilando il programma definitivo del Festival. Saranno 25 giorni di Festival, in tre diverse location, Noto, Ortigia e Marzamemi. Insomma, una bella scommessa per noi! Oltre a”IllustrArtieri”, ci saranno molti eventi collaterali, sia in ambito culturale, come presentazioni di libri, workshop, mostra d’arte; sia in ambito musicale, come concerti. Non mancherà anche quest’anno la nostra attenzione al rispetto dell’ambiente, grazie alla partnership con “Siracusa Città Educativa” e con altre associazioni isolane, come Areasud. Ecco, mi preme sottolineare quanto sia fondamentale per  noi fare rete nel territorio: solo collaborando è possibile realizzare degli eventi che vedano il coinvolgimento del territorio, perché stare su una torre d’Avorio non giova a nessuno!”

Il territorio siracusano raccoglie davvero tanti artigiani e artisti locali. Avranno un ruolo anche loro nel Festival?

Maria Grazia: “Certamente. Sottolineando nuovamente l’importanza delle collaborazioni, per il secondo anno consecutivo abbiamo rinnovato la nostra partnership con Serena Gilè e Agnese Milazzo, che proporranno “Le vie del Talento”, una passeggiata diffusa alla scoperta dei talenti siracusani, grazie a delle esposizioni temporanee che verranno realizzate nel cuore di Ortigia. Il nostro Festival vuole davvero portare l’artigianato nelle piazze, sotto gli occhi di tutti. Come si fa a valorizzare qualcosa che non si conosce? Forse è proprio di questo di cui abbiamo bisogno: riscoprire l’arte del bello, del fatto a mano e degli antichi mestieri di una volta riletti in chiave moderna”.

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