Fleri, il Comune di Zafferana affida i lavori per la demolizione di un fabbricato in via Vittorio Emanuele

giugno 13, 2019

di Saro Faraci

FLERI – I giusti interrogativi sollevati dai commercianti di via Vittorio Emanuele, la principale arteria stradale che collega Fleri a Zafferana Etnea, hanno trovato una prima risposta nelle decisioni adottate dalla neo eletta amministrazione comunale. Quando riaprirà la strada? — si erano chiesti nei giorni scorsi gli operatori economici di Fleri, indirizzando una lettera al Sindaco Salvo Russo. Si apprende adesso che, con determinazione del responsabile dell’area tecnica ing. Antonio Casella, sono stati affidati alla ditta Euroinfrastrutture di Santa Venerina i lavori per la demolizione di un fabbricato, sito tra il civico 136 e 140. Il provvedimento è stato pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune e porta la data del 10 giugno (det_S2_00236_07-06-2019). Dunque, dopo il “via libera” di fine maggio da parte della Protezione Civile regionale che lo stesso Commissario ing. Calogero Foti ci aveva comunicato telefonicamente, la palla passa adesso al Comune. I lavori, per un importo complessivo di oltre 46.000 euro, sono stati affidati alla ditta di Santa Venerina per la demolizione di quel fabbricato. Successivamente, si dovranno adottare le misure necessarie per mettere in sicurezza e riaprire al traffico tutta la via Vittorio Emanuele, da oltre cinque mesi prima totalmente e poi parzialmente interdetta al traffico veicolare e pedonale.

La lettera inviata al Sindaco nei giorni scorsi, anticipata nei contenuti anche dalla nostra testata, era già a conoscenza del primo cittadino ancor prima di riceverla ufficialmente. L’avvocato Salvo Russo, neo Sindaco di Zafferana, ha infatti piena consapevolezza del grave disagio che vivono ormai da più di cinque mesi cittadini e operatori economici di Fleri e, anche attraverso l’interlocuzione con il coordinamento dei terremotati presieduto dal magistrato Salvatore Scalia, ne ha sempre condiviso tutte le preoccupazioni. Il Sindaco sa pure che il cammino politico-burocratico della ricostruzione, dopo quello dell’emergenza gestito interamente dal suo predecessore Alfio Russo, è pieno di insidie, tortuoso e imprevedibile nelle traiettorie. E’ accaduto così anche per le esperienze di precedenti terremoti in altri luoghi di Italia, e più recentemente nel 2002 a Santa Venerina. Si spera di velocizzare tutto, soprattutto adesso che il decreto Sblocca Cantieri contenente le norme sulla ricostruzione è stato convertito in legge, dopo l’odierna approvazione da parte della Camera dei Deputati successiva a quella del Senato della scorsa settimana.

Dopo la lettera indirizzata ufficialmente al Sindaco nei giorni scorsi, una delegazione dei commercianti di Fleri e Poggiofelice ha incontrato il Vice Sindaco e altri componenti della Giunta comunale. La situazione è critica per alcuni esercenti che, nonostante la decisione coraggiosa di ripartire, hanno registrato consistenti riduzioni di fatturato e inaspettate maggiorazioni di costi. Sono stati assunti reciproci impegni da una parte e dall’altra che, una volta definiti meglio i dettagli, presto saranno resi noti, almeno così si apprende, in un incontro a Fleri. C’è volontà di tutti di venirsi incontro, non soltanto a parole. Anche se nei piccoli paesi sono spesso le parole che creano malintesi, equivoci e provocano qualche mal di pancia.

Nelle more dei provvedimenti legati alla ricostruzione, i commercianti di Fleri si stanno attivando per promuovere alcune iniziative dirette a rianimare e vivacizzare il centro durante il periodo estivo, per evitare di rimanere definitivamente intrappolati in quel “cono d’ombra” che ogni evento sismico porta con sé, quando prova a cancellare un intero tessuto di relazioni sociali, economiche ed affettive che l’inagibilità delle case e degli edifici commerciali prova in tutti i modi a disgregare.

 

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