Fleri, tutti a tavola. Una nuova iniziativa e la comunità parrocchiale rimane un punto di riferimento nel post-terremoto

Fleri, tutti a tavola. Una nuova iniziativa e la comunità parrocchiale rimane un punto di riferimento nel post-terremoto

di Saro Faraci

FLERI – Si chiama Tutti a tavola, non di solo pane vivrà l’Uomo. E’ l’attività di oratorio in forma di Grest (Gruppo Ricreativo Estivo) ed organizzata a Fleri dai giovani della parrocchia Maria Ss. del Rosario a beneficio dei ragazzi. Dal 5 luglio e fino al 20 dello stesso mese, ogni giorno dalle 9.30 alle 12.30 si animeranno attività ludiche e ricreative ma anche formative che coinvolgeranno i più piccoli all’interno di un percorso di pastorale giovanile che la comunità parrocchiale di Fleri organizza ogni anno nel periodo estivo, a conclusione del catechismo per i ragazzi. Da oggi e fino al 5 luglio, le famiglie potranno iscrivere i loro ragazzi al Grest organizzato dalla parrocchia. Le attività si terranno a casa Dusmet, in via Vittorio Emanuele, che fin dalle prime settimane successive al terremoto ha ospitato tutte le attività della parrocchia Maria Ss. del Rosario, i cui locali della “Chiesa nuova” sono al momento interdetti perché inagibili a seguito del sisma di Santo Stefano.

La continuità del Grest assicurata anche per questa estate segna per la comunità di Fleri un altro momento di ritorno alla normalità dopo il terremoto. Potrebbe non fare notizia, ma anche la continuità è di per sé un evento importante per questo territorio martoriato dalle calamità naturali. Balzata agli onori della cronaca nazionale per la drammaticità di alcuni crolli conseguenti al sisma di Santo Stefano, fotografata e filmata da tutti i media per via delle “ferite aperte” in molte abitazioni nonchè per la immediata interdizione al traffico della via Vittorio Emanuele, Fleri in questi sei mesi ha fatto di tutto per tirarsi fuori dal cono d’ombra entro cui inevitabilmente sarebbe caduta a seguito dello scemare dell’attenzione dei mass media dopo i primi giorni dal terremoto. Invece, per fortuna, non è stato così, anche se il ritorno alla normalità non vuol dire che tutto tornerà come prima.

Fleri, già colpita da un altro violento sisma nel 1984 e anche allora ripartita con grande slancio della sua gente, è diventata un po’ il simbolo post-terremoto della voglia di riprendersi e ha rappresentato un punto di riferimento anche per tutte le altre aree colpite dal sisma nei territori di Zafferana Etnea, di Acireale e di Aci Sant’Antonio.

Da Fleri è partito il primo nucleo dei comitati dei terremotati poi estesosi a tutti gli altri comuni e oggi coordinati dall’ex Procuratore Generale di Catania Salvatore Scalia, in procinto di lasciare questo ruolo non appena sarà ufficializzata la sua nomina a Commissario alla Ricostruzione per conto del Governo italiano. A Fleri un gruppo spontaneo di giovani e di professionisti ha lanciato subito sui social l’hashtag #rialzatifleri, divenuto una buona prassi di comunicazione sociale e dando vita ad un originale movimento di impegno civico che, oltre a tenere desta l’attenzione di tutti, ha promosso diverse iniziative a contenuto divulgativo soprattutto nelle prime settimane più drammatiche conseguenti al sisma, quando molte famiglie erano ancora ospitate negli alberghi di Zafferana. Nel frattempo, a partire dalla farmacia della dottoressa Giusy Di Leo, a poco a poco molti operatori economici, non senza difficoltà, hanno riavviato la loro attività a Fleri; l’ultima in ordine di tempo è stata Cettina Ferlito che ha riaperto nei giorni scorsi la bottega di generi alimentari, da sempre la principale attività di famiglia. La strada, inizialmente chiusa, è stata riabilitata per un tratto durante la fase di emergenza gestita dalla Protezione civile. Recentemente proprio da Fleri è partita la rivoluzione gentile di commercianti ed imprenditori, che ha contagiato altri operatori economici di Poggiofelice, i quali con molto garbo ma altrettanta fermezza hanno scritto al neo Sindaco chiedendo di attivarsi per la immediata riapertura della via Vittorio Emanuele e di sostenerli nell’organizzazione di alcune iniziative di intrattenimento che presto saranno allestite per riportare visitatori e turisti a Fleri e dunque a Zafferana. In un’ottica di piena collaborazione fra amministrazione e commercianti, si sono svolti diversi incontri l’ultimo dei quali a casa Dusmet ha visto la presenza di Andrea Passanisi presidente provinciale di Coldiretti Catania e degli assessori Salvo Coco ed Ezio Pappalardo nonché della consigliera comunale Francesca Tornatore. I lavori di demolizione degli edifici pericolanti stanno per essere ultimati e dunque il sindaco Salvatore Russo potrà riaprire presto la principale arteria strada che taglia in due la frazione e collega Catania a Zafferana Etnea e viceversa. L’Estate zafferanese è in pieno svolgimento e l’Ottobrata autunnale è alle porte, dunque è necessario consentire un più rapido collegamento con la cittadina etnea.

In questi sei lunghi mesi dal dopo-terremoto e dopo i primi giorni di disagio in cui la Santa Messa è stata celebrata all’interno di una tenda, la parrocchia Maria Ss. del Rosario guidata da Mons. Alfio Russo ha continuato a svolgere a Casa Dusmet tutte le attività pastorali, senza mai far venire meno quelle per gli anziani e i ragazzi; e i più piccoli hanno ricevuto a Maggio scorso il sacramento della Prima Comunione. Partecipatissima la celebrazione della Domenica delle Palme cui si riferisce l’immagine di copertina. Non c’è stato alcun clamore mediatico, ma si sono registrati tanta buona volontà e un grandissimo attivismo di parroco e parrocchiani. Casa Dusmet è stata messa a disposizione dall’Arcivescovo di Catania mons. Salvatore Gristina e così per la comunità di Fleri il post-terremoto, per quanto doloroso e difficile, sta diventando un po’ meno traumatico.

La locandina del Grest predisposta dai giovani della parrocchia Maria Ss. del Rosario

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