Fu voto di scambio, in Corte d’Assise chiesta la condanna per Raffaele e Toti Lombardo

novembre 30, 2018

 

 

CATANIA  –  Condanna ad un anno e due mesi per Raffaele e Salvatore “Toti” Lombardo per reato elettorale. I fatto si riferiscono alla campagna elettorale del 2012 quando il figlio dell’ex presidente della Regione era candidato all’Ars con la lista del Movimento per l’autonomia. La richiesta è stata pronunciata ieri dal pg Angelo Busacca, in Corte d’Appello, dopo il ricorso della Procura contro l’assoluzione in primo grado con la formula “perché il fatto non sussiste” emessa Laura Benanti del  Tribunale monocratico.

Condanna a dieci mesi ciascuno gli altri imputati: Ernesto Privitera, Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida. Secondo l’accusa, i Lombardo avrebbero promesso due posti di lavoro in cambio di voti in favore di Toti eletto con 9.633 preferenze nella lista del Mpa alle elezioni dell’ottobre del 2012. A dare il via all’inchiesta erano state dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il posto di lavoro sarebbe stato promesso a Privitera e Marino in favore dello stesso Marino e di Giuffrida, quest’ultimo in seguito effettivamente assunto. L’udienza è stata aggiornata al 27 marzo 2019 per le arringhe delle difese.

D.L.P.

Dal Giornale di Sicilia

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