Furto al cimitero: routine

CATANIA – Per quanto drammatico il furto del gruppo elettrogeno, situato nel deposito delle salme, non deve stupire. Già da anni il  consigliere comunale Carmelo Sofia, denuncia un clima di estrema insicurezza e profondo degrado che imperversa nel camposanto di Catania. Oggi c’è stato il caso dell’apparecchiatura che serviva ad alimentare le celle frigorifere, ieri erano i fiori e gli ornamenti dalle tombe, domani le luci perpetue e qualsiasi altra cosa che possa avere, per quanto minimo, valore al mercato nero. La sparizione di un sistema di così grandi dimensioni dimostra però che i ladri, che agiscono all’interno del cimitero monumentale, non sono semplici provveduti ma bande perfettamente organizzate dotate di attrezzature e competenze adatte a compiere questo genere di atti criminosi. L’augurio, adesso, è che le forze dell’ordine trovino i colpevoli e li puniscano come meritano per questo ignobile gesto che colpisce il luogo della memoria dei catanesi.  Non solo, come rappresentante delle istituzioni chiedo al sindaco Bianco, sempre attento a questo genere di problematiche e che saprà dare una risposta esemplare alla cittadinanza, di potenziare i sistemi di controllo e dotare il camposanto di Catania di guardiani e sorveglianti notturni che possano servire da deterrente contro i sistematici furti di materiali e arredi da uno dei principali simboli della città. 

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