Ambiente, una discarica nel torrente Macchia

GIARRE – Una piaga persistente, provocata da un malcostume ormai diffuso. Continua ad assumere i connotati di un’emorragia inarrestabile, il fenomeno della formazione di macrodiscariche abusive nel territorio giarrese. La frazione di Macchia, in particolare, assurge a teatro di ripetuti episodi di inciviltà che si sostanziano nell’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni sorta nelle arterie stradali più periferiche. Via Firenze, segmento viario sotto il quale si sviluppa il torrente Macchia, rappresenta una prova concreta del perdurare di atti che deturpano l’ambiente, compromettendone la salubrità. Proprio ieri pomeriggio, dei privati hanno depositato dei rifiuti in un’area dell’alveo del torrente adiacente il ponte di via Firenze, concorrendo alla formazione di una discarica abusiva a cielo aperto. Cassette di legno, vasi, bottiglie di vetro, lattine, mobili e addirittura cenere vulcanica, sono stati scaricati in un’area che ancora, oltretutto, necessita dell’esecuzione di interventi di bonifica e dunque di rimozione di cespugli di rovi. Tali operazioni di decespugliamento, diventano improcrastinabili a fronte del rischio di incendi, che, soprattutto nel periodo estivo, è sempre dietro l’angolo. Intanto infuriano le polemiche dei residenti della via Firenze proprio per il protrarsi di episodi di abbandono di rifiuti ingombranti nell’alveo del torrente. La locale popolazione chiede che l’ammnistrazione comunale provveda alla collocazione di videocamere atte a individuare i trasgressori, così da scongiurare il ripetersi di accadimenti che possono anche compromettere la funzionalità idraulica del torrente, qualora i rifiuti non venissero rimossi prima del manifestarsi di nubifragi.
Umberto Trovato

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