Giarre: I giovani e le nuove dipendenze

Giarre: I giovani e le nuove dipendenze

di Mario Pafumi

GIARRE – La necessità di costruire rapporti umani autentici, di parlarsi, di ascoltare e di ascoltarsi in famiglia, di agire nel mondo reale più che in quello virtuale a fronte dell’isolamento delle giovani generazioni che spesso tendono all’alienazione è stato il filo conduttore degli interventi delle relatrici dell’incontro pubblico dal titolo “I giovani e le nuove dipendenze”, che si è tenuto nei giorni scorsi all’aula magna del Liceo Scientifico Leonardo di Giarre.

Organizzato con il patrocinio dei Club Rotaract Acireale, Catania Nord e Catania Ovest, presieduti da Martina Borzì, dal Dott. Elia Torrisi e da Laura Prestipino, che hanno portato il saluto dei rispettivi soci e promosso dall’avvocato Santo Di Dio, l’incontro è stato introdotto dal vicepreside del Leonardo, Prof. Orazio Parisi, che ha portato i saluti della dirigente Tiziana D’Anna. Nel corso del dibattito sono intervenute la psichiatra Beatrice Corbo, la psicologa Teresa Barbera e l’assistente sociale Anna Maria Patanè, che hanno illustrato sia sotto il profilo psichiatrico sia sotto quello psicologico le cause, l’insorgenza e l’evoluzione delle dipendenze, tanto di quelle tradizionali – che tuttavia si sono evolute nella misura in cui si sono ampliate l’offerta e la disponibilità a basso costo delle sostanze stupefacenti, sempre più invasive -, quanto di quelle moderne, tra cui si annoverano le dipendenze da internet, dal lavoro, dal cellulare, dal sesso, dal gioco d’azzardo e dallo shopping. In particolare Beatrice Corbo ha tracciato un quadro completo circa le droghe in circolazione, quelle più note e quelle più recenti, che raggiungono ormai tutti i target della popolazione e beneficiano della sfrenata attitudine al consumo della società odierna e in ordine alla reazione del fisico, non soltanto del sistema nervoso, in risposta alle sostanze stupefacenti; Teresa Barbera ha focalizzato il proprio intervento sul fenomeno delle dipendenze tra gli adolescenti e in particolare sul rapporto tra le trasformazioni che caratterizzano questa fascia di età e il pericolo di cadere in una o più dipendenze, legato alle strutturali debolezza e impulsività dell’adolescente, riscontrando che il consumo delle droghe, favorito tra le altre cause dalla fragilità dei rapporti familiari, riguarda anche i più piccoli, sempre più giovani; infine, Anna Maria Patanè, oggi in congedo ma operatrice del Sert di Giarre per 25 anni, dopo una breve riflessione in merito all’evoluzione diacronica della legislazione in materia, a partire dal D.P.R. 309/1990, in corso di aggiornamento, ha condiviso con i presenti alcune considerazioni sull’importanza fondamentale dei rapporti umani, nelle famiglie e nelle scuole.

“Il fenomeno delle dipendenze non si limita purtroppo solo a ciò che vediamo, alla competenza degli psichiatri e degli psicologi, ma è altresì e anzitutto un fenomeno economico e politico nel senso più ampio, perché sulle dipendenze si costruiscono ricchezza e carriere a discapito della nostra salute. Servirebbe molto più tempo di quanto ne abbiamo avuto oggi per approfondire anche questo aspetto”, ha chiosato a conclusione il Presidente del Rotaract Catania Nord Elia Torrisi, salutando gli intervenuti assieme alle colleghe Martina Borzì e Laura Prestipino.

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