Giarre, sold out per la Compagnia teatrale jonica

Giarre, sold out per la Compagnia teatrale jonica

GIARRE – Un esordio col botto quello della Compagnia teatrale jonica, in un cine teatro Garibaldi stracolmo di pubblico per il primo spettacolo della stagione teatrale 2022/2023, che era stato rinviato a seguito di varie problematiche finalmente risolte. Applausi a scena aperta. Lavoro corale praticamente perfetto nei ritmi e nei tempi teatrali. Un cast affiatato e premiato dal pubblico, sotto la direzione del regista Rosario Minardi, che ha saputo dare un tocco speciale a “Il povero Piero”, un romanzo scritto nel 1959 da Achille Campanile, esponente del teatro dell’assurdo del secolo scorso, adattato successivamente dallo stesso autore in commedia teatrale, dal sapore surreale.
Una situazione razionalmente tragica introduce il tema della commedia che narra le vicende che si dipanano intorno alle reazioni dei personaggi di fronte alla morte (in realtà solo apparente) del “Povero Piero”, dando vita ad una serie di equivoci, che creano di fatto un sottile tragico umorismo, che talora risulta perfino esilarante.
Le disposizioni del defunto Piero prevedono che l’annuncio della propria morte avvenga solamente dopo i funerali, ma nonostante tutti gli sforzi la notizia trapela e i familiari sono costretti a fronteggiare le visite di parenti e amici , più o meno addolorati, chiamati a “recitare” il loro presupposto dolore , rivelando le proprie ipocrisie di fronte alla morte di un loro caro.
Tra i venti attori che si alternano in scena, tutti bravissimi e perfettamente calati nei personaggi interpretati, svettano una convincente Marika Mannino, nei panni di Teresa, moglie di Piero; Angela Giammuso, ottima nel ruolo di Jone, madre di Teresa; Rosario Rizzieri, Marcantonio, padre di Teresa, caratterizzato da una simpatica balbuzie che rinforza l’immagine di un personaggio un po’ agée e svampito e Gaetano Venuto, impeccabile nei panni di Luigi, fratello di Teresa. Una menzione speciale la merita Arianna Galeano, la colf, al suo esordio, che ha subito ben retto la scena con una grinta e capacità interpretative notevoli, che fanno ben sperare per i suoi prossimi impegni teatrali. Perfettamente calato nei panni del “ povero Piero” Giambattista Galeano, padrone della scena , a cui è affidato il coup de théatre della commedia, ben affiancato dall’esilarante coppia De’ Magisti, Salvo Maccarrone ed Elvira Piacenti.
Vanno ricordati tutti gli altri co-protagonisti della commedia in due atti che si sono generosamente esibiti dando il meglio di sé: Salvo Di Franca (Colombo), Mario Chillari (portinaio), Enzo Iofrida (agente pompe funebri), Marco Silvestri(operaio), Lucilla Trombetta (Signora Pelaez), Giovanni Spada (signor Pelaez), Simona Panarello (Osvaldo), Bernardet Anastasi (Celeste), Gioacchino Santitto (Roberto), Pippo Lo Cicero (colonnello), Grazia Papa (Elisabetta), Adolfo Ursino (Pantaleo). Questi attori hanno assolto alla perfezione l’arduo compito di restituire la brillantezza e il ritmo vorticoso della scrittura di Campanile, attraverso personaggi capaci di passare dal serio al faceto, dal reale al grottesco,
inafferrabili, che non si prendono mai troppo sul serio, che si divertono per divertire, che stimolano il cuore e la mente. Un lavoro che non ha un intento didattico , che non vuole impartire alcuna morale , ma che invita semplicemente lo spettatore a confrontarsi con le reazioni umane e le riflessioni di un uomo comune, Piero, all’interno di un piccolo contesto sociale, su tematiche universali e più o meno astratte come la morte e le conseguenti reazioni umane. Il prossimo spettacolo del cartellone è previsto per sabato 21 gennaio, in doppia replica domenica 22, alle ore 17.30. Di scena la commedia Roba da matti” per la regia di Eugenio Patanè.

Mario Pafumi

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