Giovane minacciata di morte e violentata: arrestato un uomo

giugno 11, 2019

AGRIGENTO – “Vieni a fare le pulizie a casa mia”: poi la minaccia di morte e la stupra per ore. È accaduto a Canicattì, un uomo di 39 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo una indagine lampo. Vittima e carnefice sono originari dalla Romania. A denunciare l’uomo è stata la stessa vittima che si è presentata al pronto soccorso, raccontando di aver subito una violenza sessuale. I sanitari, appresa la notizia, hanno subito avvisato i Carabinieri. La vittima, nonostante la comprensibile paura, è subito riuscita a fornire agli investigatori dell’arma “elementi significativi per far scattare le indagini, riferendo ai militari di essere stata attirata nella precedente mattinata da un suo connazionale presso un’abitazione di Canicattì, per svolgere, a pagamento, alcune faccende domestiche”.

La giovane 29enne, fidatasi dell’uomo, lo ha seguito presso l’abitazione ma una volta all’interno, è stata bloccata, terrorizzata e minacciata di morte ed alla fine costretta a subire, per alcune ore, ripetuti atti sessuali. La donna però non si è persa d’animo e dopo la brutale violenza, promettendo all’uomo di non raccontare a nessuno quanto subito, è riuscita ad allontanarsi. Ai militari, successivamente, la vittima ha descritto l’uomo, gli indumenti indossati ed il quartiere dove era avvenuta la violenza.

Le indagini sono state rapide ed efficaci. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì dopo aver realizzato un identikit del ricercato, hanno subito attivato le ricerche dell’uomo in ogni angolo della città, con una fitta rete di posti di blocco. E così, dopo circa un’ora dal momento in cui era stata ascoltata la vittima, durante un controllo, è incappato all’Alt dei militari un soggetto che è risultato avere le stesse caratteristiche somatiche ed i medesimi vestiti descritti nell’identikit. I Carabinieri di pattuglia non hanno avuto alcun dubbio e dopo averlo immobilizzato, lo hanno arrestato con l’accusa di ”sequestro di persona e violenza sessuale”. L’uomo, un bracciante agricolo 39 enne, avrebbe spontaneamente ammesso le proprie responsabilità, adesso è agli arresti domiciliari.

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