Giuseppe Messina eletto segretario responsabile dell’UGL in Sicilia

gennaio 20, 2018

 

 

 

 

PALERMO – Si sono conclusi  quest’oggi i lavori dell’importante assise congressuale del III congresso regionale dell’UGL in Sicilia, il cui tema trattato è stato ““LA DIGNITA’ E’ LA FORZA DEL LAVORO” Ricostruiamo INsieme il nostro futuro, presso la Sala Conference Hall dell’Hotel Federico II Central Palace, alla presenza di numerosi delegati provenienti da tutta la regione.
Fra le autorità presenti all’evento, il Vice Presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, il deputato regionale dell’UDC Vincenzo Figuccia, il deputato regionale per il movimento Cinque Stelle, Sergio Tancredi,  il Presidente del Comitato Consultivo Inail di Palermo, Michelangelo Ingrassia, il Segretario Regionale della Lega, Alessandro Pagano, il Coordinatore regionale della FABI, Carmelo Raffa e tanti altri illustri ospiti.

Il III congresso nell’isola dell’UGL, ha proclamato e quindi rieletto Giuseppe Messina,

premiando il suo operato da Commissario reggente

riconfermandolo quindi alla guida del sindacato nell’isola. Presenti i vertici dell’UGL, con i Segretari confederali Claudio Durigon e Giovanni Condorelli. Per Giuseppe Messina, così come dichiarato ai congressisti nel corso della sua relazione programmatica all’insegna dell’hashtag prescelto, #laforzadellavoro,

l’UGL non farà sconti a nessuno

non siamo secondi a nessuno e non cerchiamo privilegi o corsie preferenziali ma con fermezza rivendichiamo il nostro ruolo per contribuire attivamente con le nostre idee, con le nostre proposte e con l’energia e la professionalità della nostra straordinaria classe dirigente nelle scelte della politica, apportando i contributi necessari al processo decisionale dell’esecutivo regionale”.
“Quella che ci aspetta è una nuova stagione di riforme – ha spiegato – come la sanità, trasporti, rifiuti e acqua, burocrazia, infrastrutture, precariato storico, Camere di Commercio, forestali, formazione professionale. Senza dimenticare della riforma delle province, del servizio di riscossione dei tributi, dell’Istituto Regionale Vini ed Oli, dell’Ente Sviluppo Agricolo, del sistema delle dighe, dei Consorzi di bonifica, del triangolo industriale di Augusta, Priolo Gargallo e Melilli. Tutti argomenti che non possono prescindere dalla

drammatica crisi occupazionale che la Sicilia ed i siciliani stanno vivendo

senza perdere di vista il risanamento dei conti della Regione siciliana,rivedendo il rapporto con lo Stato centrale in tema di finanza”.

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