Gli alpini sul Piave: sono seicentomila


 
 

TREVISO – L’adunata del Piave. L’adunata del centenario della Grande Guerra. L’adunata dei grandi numeri. Dall’11 al 14 maggio,Treviso, ospita la novantesima adunata degli alpini. Oltre 600.000 le penne nere giunte nella città veneta da ogni parte d’Italia e dall’estero. Già dai tre mesi precedenti i comuni della provincia trevigiana hanno riempito le proprie strade di tricolori per accogliere al meglio gli ex soldati di montagna e le loro famiglie.

Scuole chiuse da giovedì e centro storico e strade limitrofe sigillate. Una grande isola pedonale. Un’invasione pacifica e festaiola che ha visto i gazebi, le roulotte e le tende dei vari gruppi e sezioni italiane degli alpini in congedo occupare scuole, parcheggi e parchi. Strutture alberghiere piene da Pordenone a Jesolo (VE), ben 70 treni speciali. Mostre, convegni, una cittadella militare allestita dai militari della Brigata Alpina Julia, decine di cori e fanfare ed anche Iroso, l’ultimo asino militare degli alpini (38 anni), in pensione da tempo, sfilerà per l’ultima volta ad una adunata.

Per quanto riguarda la sicurezza, tiratori scelti delle forze del’ordine appostati sui tetti e unità antiterrorismo vigileranno affinché tutto si svolga in una cornice di sicurezza. Giovedì pomeriggio alzabandiera in piazza della Vittoria a Treviso ed in contemporanea a al Sacrario del Monte Grappa, a Moriago della Battaglia, al Sacrario di Nervesa della Battaglia e a quello di Fagarè, in omaggio all’adunata del Piave e in ricordo del centenario della Grande Guerra.

L’adunata di concluderà domenica 14 maggio con il defilamento per le vie del centro cittadino. Gli alpini siciliani, (nella foto due di Linguaglossa)  circa ottanta, sfileranno inquadrati nel 3° settore, quello comprendente le sezioni del Centro, Sud e Isole.

Michele Massimiliano Patanè
 

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