Gli esilaranti Rumori fuori scena del Brancati

Gli esilaranti Rumori fuori scena del Brancati

CATANIA –  Ritmici frenetici di battute, equivoci, colpi di scena che provocano altrettanto frenetiche risate. Un gioco degli equivoci esaltato dal ritmo intenso che riescono a mantenere tutti i protagonisti sul palcoscenico, alcuni a dispetto dell’età, dando prova non solo di capacità attoriale, per altro note, la soprattutto atletiche in un continuo sali-scendi e apparire-scomparire senza sbavature o indecisioni, che sarebbero state, nel caso, ampiamente comprensibili.

Invece, il meccanismo perfetto e infernale della comicità scorre, senza pausa, per tre lunghi atti. “Succedono mille cose avvolgenti e contemporaneamente che mettono in rilievo alcune caratteristiche umane come la miseria, gli egoismi, i desideri”. Così il regista Nicasio Anzelmo parla dell’irresistibile commedia dell’inglese Michael Frayn che – dopo il debutto del 15 dicembre – è tornato in scena giovedì 5 gennaio al Teatro Brancati di Catania con repliche fino a domenica 8 gennaio. Protagonista della piecè, oltre a una beniamina indiscussa del pubblico quale l’attrice Guia Jelo (nei panni della signora Clackett), la prestigiosa compagnia del Teatro della Città: Debora Bernardi (Flavia Brent), Filippo Brazzaventre (regista), Luciano Fioretto (direttore di scena), Anita Indigeno (Vicky), Plinio Milazzo (Philip Brent), Lucia Portale (assistente), Giovanni Rizzuti (Roger Tramplemain), Vincenzo Volo (uno scassinatore). Le attrici e gli attori danno vita a un cult del teatro contemporaneo, straordinario esempio di meta-teatro: del mondo del palcoscenico e in particolare del “dietro le quinte” che sbeffeggia ripicche e rivalità, tic, tensioni, amori e riappacificazioni che rischiano di compromettere l’andata in scena di uno spettacolo della sgangherata compagnia con l’attricetta svampita, il comprimario pavido e la comparsa alcolizzata, la protagonista di facile infatuazione e un po’ confusa, la malalingua, il regista seduttore seriale.

“Rumori fuori scena”, di Michael Frayn, regia Nicasio Anzelmo, scene e costumi Vincenzo La Mendola, aiuto regia Gabriella Caltabiano, assistente regia Luciano Fioretto, è un’ulteriore chicca del cartellone del Brancati.

Daniele Lo Porto

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