Guidando sotto la pioggia per ore, nel caos

ottobre 4, 2017

 

 

 

 

CATANIA – Il problema non è il traffico, ma la pioggia che genera il caos del traffico. Nell’attesa che si inventi un grande telecomando per spostare le nuvole, l’Ammministrazione cittadina, stimolata dalle ore sdi follia collettiva che migliaia di catanesi hanno vissuto questa mattina, a causa di una normalissima precipitazione, lancia un appello, affidato all’assessore alla Mobilità,  Rosario D’Agata. “Domani è prevista pioggia e per evitare di intasare nuovamente la circonvallazione vorrei lanciare un appello a chi arriva a Catania da altri Comuni o dalla periferia a lasciare l’auto nei parcheggi scambiatori utilizzando poi metropolitana e Brt“.
Lo ha detto l’assessore alla Mobilità Rosario D’Agata commentando le dichiarazioni del comandante della Polizia municipale Stefano Sorbino secondo il quale a causare il grande imbottigliamento di stamattina sulla circonvallazione è stato il fatto che lungo l’arteria si è riversata “una quantità di auto tripla rispetto a quella che la strada può contenere”.
D’Agata ha ricordato come i parcheggi scambiatori che circondano la città di Catania possano assorbire complessivamente 5.250 posti. Sono quelli di Fontanarossa (con 2200 posti auto, collegato al centro cittadino con il Librino Express), di via Due Obelischi (con 700 posti, servito dal Brt dell’Amt), di via Santa Sofia (con 1700 posti, collegato con una navetta alla stazione Milo della Metropolitana), di Nesima (con 500 posti, attaccato alla stazione della metro e al capolinea di numerose linee di bus), e infine il parcheggio Fleming vicino alla Stazione Milo, con 150 posti.

“A causare il grande imbottigliamento di stamattina è stato il fatto che lungo la circonvallazione si è riversata una quantità di auto tripla rispetto a quella che l’arteria può contenere”.
Lo ha spiegato il comandante della Polizia municipale, Stefano Sorbino, ricordando che questo a Catania avviene molto spesso al terzo giorno consecutivo di pioggia: “Chi normalmente utilizza il motorino o i mezzi pubblici, prende l’automobile per non bagnarsi e il risultato sono ingorghi colossali che, infatti, non si sono limitati alla circonvallazione, dove si scarica il traffico proveniente dai paesi etnei, ma hanno riguardato anche la città. Paradossalmente tranne il centro, dove i cittadini hanno ormai imparato a servirsi della Metropolitana”.
In particolare sulla circonvallazione l’attività della Polizia municipale ha riguardato l’innesto da via Giovan Battista Grassi, dove si è concentrato un grande afflusso di automobili provenienti dai centri pedemontani dell’Etna. In quel tratto la carreggiata è leggermente ristretta per via dei lavori in corso per la sistemazione idrogeologica del Tondo Gioeni.
“Le pattuglie – ha spiegato Sorbino – hanno lavorato soprattutto per impedire le tante manovre scorrette tentate dagli automobilisti in particolare nei pressi dei tornaindietro. Il traffico, peraltro, è stato come sempre ulteriormente rallentato dall’uso diffuso del cellulare mentre si è alla guida. Ciò causa frequenti microtamponamenti senza grosse conseguenze se non quelle di intasare ancor di più il traffico”.
I Vigili sono stati impegnati anche nel liberare dalle tante auto parcheggiate irregolarmente il percorso del bus navetta della Metro tra il parcheggio Santa Sofia e la stazione Milo della metropolitana.

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