Ho perso peso, sono dunque dimagrito?

maggio 21, 2019

 

Elisa Musumeci
biologa e nutrizionista

Si avvicina l’estate ed ecco che ogni anno, puntuali come un orologio svizzero, centinaia di sponsorizzazioni su programmi dimagranti invadono il web, soprattutto quello del mondo social.

In genere recitano sempre così: “Vuoi perdere -10kg in 10 giorni? Commenta con un SI e sarai contattato in privato”.

Ci si ritrova, quindi, a seguire piani alimentari sicuramente sbilanciati, quali la “dieta del riso”, la “dieta della patata”, la “dieta dell’ananas”, si potrebbe andare avanti all’infinito. Ne esistono anche di davvero bizzarri, come la “dieta del biscotto”, la “dieta dell’omogeneizzato”, in voga tra i vips, e in direttissima dagli States sta per arrivare “The Maker’s diet”, eh già, proprio la dieta di Nostro Signore il Creatore! E se non dovesse funzionare questa! Che poi i chili probabilmente li perderete davvero, ma si tratterà di un effettivo dimagrimento?

Perdere peso equivale a dimagrire? La risposta è no, e la chiave del dimagrimento a lungo termine, che non porterà al temuto effetto yo-yo, ruota attorno a questo concetto.

Il peso visualizzato quando si sale sulla classica bilancia è un valore numerico lordo che racchiude il peso parziale dei diversi distretti che compongono il nostro corpo. Tralasciando il tessuto osseo che è ‘quasi’ del tutto invariabile, quantomeno entro poco tempo, i responsabili del variare del peso sono: Liquidi corporei, grassi e massa muscolare.

Non possiamo capire se stiamo agendo bene con un piano alimentare dimagrante se non analizziamo nello specifico l’andamento di questi. L’acqua nel nostro corpo è un parametro che oscilla facilmente e rapidamente, basti pensare che subito dopo un’intensa attività fisica, specie se non beviamo a sufficienza, peseremo di meno ma recupereremo con la reidratazione.

Grassi e muscoli: questi i veri protagonisti da tenere strettamente sotto controllo.

Un buon dimagrimento si traduce necessariamente nella perdita del tessuto adiposo mantenendo o, ancor meglio, aumentando la percentuale di massa muscolare. Una dieta non ben bilanciata, troppo restrittiva in termini calorici che si spinge sotto il vostro metabolismo basale e povera in proteine, come quella a base di shakers in genere proposta da figure improvvisate quali i coach alimentari, vi porterà sicuramente a perdere chili in poco tempo, ma a danno dei muscoli. Questo avviene perché per bruciare 1gr di proteine, occorrono solo 4kcal a fronte del grasso che ne necessita ben 9! Siamo così giunti al paradosso che con una dieta da “-10kg in 10 giorni” si perdono chili con la probabilità di essere persino ingrassati. Al fine della dieta dunque, specialmente se non abbiamo acquisito i principi di un corretto stile di vita, si tornerà al peso di prima ma con una quantità di grasso addirittura superiore. Ecco svelato l’arcano sulla causa del famoso effetto yo-yo.

Chiudo l’argomento con un nuovo spunto di riflessione. Quanti di voi ritengono di non riuscire a perdere un grammo per colpa del “metabolismo lento”, che la genetica vi ha accollato quasi come una maledizione?

Bene, sapete tecnicamente com’è chiamata la massa muscolare? “Massa metabolicamente attiva”.

Dedicherò a quest’ultimo argomento un prossimo articolo.

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