I 93 anni di Andrea Camilleri, tra sogni e Sicilia

settembre 6, 2018

Katya Maugeri

“Bisognerebbe far capire che andare a teatro o leggere un libro non è un passatempo: in realtà è anche un passatempo se vogliamo, ma è anche qualcosa di più, cioè a dire: un crescere da uomini, da cittadini, un capire il mondo, un conoscere l’infinita quantità di cose che ignoriamo, cioè un continuo arricchimento”.

Andrea Camilleri compie oggi 93 anni. Trenta milioni di copie con titoli tradotti in tutto il mondo, oltre cento libri scritti, nove lauree honoris causa, drammaturgo, regista ma soprattutto scrittore siculo nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle. Fenomeno letterario indiscusso che ha conosciuto il successo in tarda età quando nel 1994, anno pubblicò “La forma dell’acqua”, Camilleri aveva già sessantanove anni e aveva già fatto di tutto: sceneggiatore e regista teatrale, insegnante all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, produttore in Rai di sceneggiati di successo. Sarà la collana dedicata al commissario Salvo Montalbano a consacrarlo al suo fedele pubblico, romanzi e raccolte di racconti che conquisteranno i lettori di ogni età.

Protagonista indiscussa del suo successo, la Sicilia. Tra sapori, odori, dialetto e tradizioni, Camilleri conduce ogni lettore nella sua terra rendendola così eterna nell’immaginario comune. Ma Camilleri non è solo il “padre” di Montalbano, lo scrittore ha appassionato una cerchia di lettori che non lo ha mai abbandonato pubblicando, dopo il rifiuto di quattordici editori, Il corso delle cose, La strage dimenticata‘,La stagione della caccia, cui sono seguiti libri diventati cult come Il birraio di Preston e Un filo di fumo. A rendere ancora più famosi i suoi romanzi è stata, però la serie tv, “Il commissario Montalbano”, interpretata da Luca Zingaretti, che ha portato il commissario nell’immaginario collettivo italiano.

Altro tema che lo caratterizza è sicuramente il sogno. È infatti ricorrente nei romanzi dell’autore siciliano, lo ritroviamo nel corso del testo, o all’inizio della narrazione. I sogni occupano un posto speciale sia nei romanzi storici e civili che nelle storie di Montalbano, i sogni, secondo Camilleri “consentono allo scrittore di esprimere un timore, un desiderio, un’aspirazione del protagonista, o di mostrare al lettore aspetti inconfessabili dei personaggi”.

La seduzione linguistica con la quale racconta la sua Sicilia, intrisa di sole, di paesaggi mozzafiato, ma anche di crudeltà, violenza, omertà, la narrazione di una Sicilia tra cartolina, bellezza e caricatura. È Camilleri, e non importa se si tratta dei romanzi storici o degli affascinanti casi del commissario Montalbano, il suo rapporto con la storia, con il dialetto, con i luoghi, con le abitudini e i riti della terra alla quale appartiene, lo rendendo uno degli scrittori più interessanti nell’attuale panorama culturale.

Foto da www.gazzettadiparma.it

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