Il “Bellini d’oro 2021” a due star internazionali della lirica: Leo Nucci e Placido Domingo

Il “Bellini d’oro 2021” a due star internazionali della lirica: Leo Nucci e Placido Domingo

di Mario Pafumi

TAORMINA -Sarà un’edizione eccezionale. Si preannuncia come un’edizione quella del “Bellini d’oro 2021”. Il prestigioso riconoscimento istituito dalla Società Catanese Amici della Musica e conferito ai più grandi interpreti della scena lirica e ai migliori studiosi del compositore catanese, quest’anno si svolgerà al Teatro Antico di Taormina, domani(mercoledì 11), in occasione del debutto dell’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, prodotta dal Teatro Massimo Bellini di Catania.

I premiati di questa edizione saranno il baritono emiliano Leo Nucci che in questa nuova esaltante produzione dell’Ente etneo oltre che interprete sarà anche regista, e il tenore e direttore d’orchestra spagnolo Placido Domingo, che dirigerà dal podio. A ricevere l’importante premio anche la giornalista e critica teatrale Caterina Andò, autrice di diversi saggi su Vincenzo Bellini.
Il sovraintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, Giovanni Cultrera sottolinea: “Il Bellini d’oro, che è sempre stato conferito ai più grandi della storia, deve essere vicino al Teatro Massimo Bellini, ma soprattutto il nostro Teatro deve supportare questo premio e la SCAM, sempre attiva nel produrre cultura riconoscendo quanti contribuiscono a diffondere l’arte e la bellezza della Sicilia in tutto il mondo. Questa produzione, con un cast stellare coordinato dalla bacchetta di Placido Domingo, che per la prima volta dirigerà a Taormina, e da Leo Nucci, uno dei baritoni più importanti al mondo, assume veramente un grande significato.

E’ per tanto doveroso che il Belliniinfest tributi al meglio questi due grandi artisti in una serata all’insegna dell’opera lirica che coinvolgerà tante eccellenze artistiche, tecniche e amministrative. A conclusione di un’operazione di grande valore come questa, non solo nomi di pregio dello spettacolo ma anche professionisti come Caterina Andò, la quale da diversi decenni promuove sinergicamente e coordina arte e comunicazione. A testimonianza del fatto che oggi più che mai, in seguito alla pandemia e alle innumerevoli difficoltà cui il settore dello spettacolo dal vivo è andato incontro, si sente la necessità di beneficiare della cultura come strumento unico, non solo per ripartire ma per continuare a vivere”.

Leo Nucci, che in oltre cinquant’anni di carriera ha vestito i panni del giullare gobbo in ben 600 recite, oce verdiana per eccellenza, si è anche distinto nell’interpretazione di diversi ruoli belliniani come Sir Riccardo Forth ne “I Puritani” ed Ernesto, Duca di Caldora ne “Il Pirata”. Apprezzato per la sua vocalità e per le sue doti sceniche, Placido Domingo si è invece confrontato con un’ampia galleria di ruoli tenorili e da baritono in un repertorio che annovera oltre 150 ruoli. Indimenticabile nei panni di Cavaradossi nella “Tosca” di Puccini, in quelli di Pinkerton nella “Madama Butterfly” e nell’Otello di Verdi, nel 1981 interpretò anche Pollione in una “Norma” diretta da James Levine al Metropolitan Opera di New York. Ha sempre fatto della diffusione dell’opera lirica al grande pubblico la sua missione di vita, tanto che negli anni Novanta insieme ai colleghi Luciano Pavarotti e Josè Carrera diede avvio all’avventura dei Tre Tenori.

La presidente della SCAM, Anna Rita Fontana, musicista e giornalista spiega: “Nel 53° anno dalla fondazione, la Società Catanese Amici della Musica è onorata di portare avanti il Premio Bellini d’oro, fondato nel 1968 da Antonio Maugeri, che ha presieduto l’Associazione per vent’anni. Questa trentatreesima edizione continua a essere una vetrina di nomi importanti del vasto panorama lirico nonché di studiosi encomiabili, che hanno dedicato la loro vita a ricerche sul patrimonio belliniano.

Mi auguro che l’ambìto riconoscimento, oltre a valorizzare e custodire sempre i principi di bellezza e armonia insiti nel belcanto del nostro Cigno, ne divulghi la conoscenza nel mondo, continuando a promuovere la crescita culturale del nostro territorio e in particolare della città di Catania. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare il Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, Giovanni Cultrera, e il Presidente della Regione Siciliana, l’Onorevole Nello Musumeci, per aver inserito la manifestazione all’interno della prima edizione del Bellininfest”.

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