Il Catania contro la bestia nera Gaetano Auteri

novembre 10, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – Difesa a tre o a quattro? Un unico attaccante centrale o due punte? Andrea Sottil riflette su alcune sue recenti scelte tattiche per trovare l’equilibrio giusto, mentre fino ad ora è stato costretto a cambiare spesso, in corsa, l’assetto dei rossazzurri sul campo. Come contro l’ottimo Siracusa quando, dopo un primo tempo non proprio brillantissimo, ha deciso di schierare solo tre uomini davanti a Pisseri, per dare il via libera alle incursioni di Calapai che si è confermato uno degli elementi più interessanti per carattere e continuità. Ancora ben da decifrare, invece, il rendimento di Curiale schierato largo per lasciare tutto il fronte centrale al collega di reparto Marotta. Dalla tribuna Curiale è apparso un po’ emarginato, “periferico” rispetto alla manovra degli etnei, troppo lontano dall’area di rigore, dove lui, invece, si esalta. Sottil forse temeva che i due potessero pestarsi i piedi o intasare gli ultimi venti metri di campo azzurro, ma così non è stato perché Marotta, con la solita generosità, ha coperto tanto campo ed in più ha finalizzato un delizioso assist del solito Lodi, mentre Curiale si è visto costretto a snaturare le sue caratteristiche. Tra le tante variabili di Sottil sembrano trovare meno spazio due ragazzi promettenti come Baraye (che forse sta pagando l’ingenuità del calcio di rigore procurato al Trapani) e Manneh che in un quarto d’ora in campo non può sviluppare tutta la sua velocità.

Contro il Catanzaro di Gaetano Auteri, il tecnico concede storicamente pochissimo al Catania, sarà necessaria un’altra prestazione di grande determinazione, ma confortata anche da una maggiore continuità nell’espressione del gioco, qualità e quantità che – risultati a parte – è sembrata mancare in ampi frangenti delle partite fin qui disputate, con tutte le attenuanti del caso. Oggi pomeriggio, in sala stampa, Sottil potrebbe lasciarsi sfuggire qualche anticipazione su come intende ottenere la quarta vittoria consecutiva al Massimino.

Dal Giornale di Sicilia

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