Il Catania passa il turno, ma che stress

maggio 23, 2019

 

 

CATANIA – POTENZA 1-1

Marcatori: 12’ Lescano, st 34’ Di Piazza

CATANIA (4-3-1-2): Pisseri 6,5; Calapai 6,5, Aya 6, Silvestri 6, Marchese 6 (1’ st Baraye 6); Carriero 5 (1’ st Lodi 6), Biagianti 6 ( 22’ st Manneh 6), Rizzo 6; Sarno 7 (4°’ st Esposito sv); Marotta 5,5 (18’ st Curiale 6), Di Piazza 7. A disposizione: Bardini, Lovric,   Valeau, Bucolo, Angiulli, Llama,  Bordic. All. Sottil 5,5

POTENZA (3-4-3): Ioime 7; Sales 6, Emerson 6,5, Sepe 6, Guaita 6,5 (30’ st Longo sv), Coppola 6, Dettori 6, Panico 6 (11’ st Di Somma 6); Genchi 5 (1’ st Bacio Terracino 6) Lescano 6,5 (30’ st Franca sv), Ricci 6 (18’ st Matera 6). A disposizione: Breza; Matino, Giosa, Di Somma, Di Modugno, Coccia, Piccinni. All. Raffaele 6,5

Arbitro: Camplone di Pescara 5.

Ammoniti Carriero,  Sepe e Curiale per gioco falloso,   Di Piazza e Coppola per comportamento non regolamentare. Espulso Sottil per proteste. Recuperi pt 1’ e st 4’. Calci d’angolo 6-4. Spettatori 13361.

CATANIA – Soffre 80 minuti prima di riuscire  a ottenere la meritata rete del pareggio e, di conseguenza, il passaggio al secondo turno della fase nazionale. Il Catania riesce a superare con una incredibile forza di volontà a recuperare una partita iniziata in salita. Alla fine è festa in uno stadio pieno ti entusiasmo come non si vedeva da tempo.

Sottil cambia solo una pedina rispetto alla partita di andata: Bucolo cede la maglia di titolare  a Carriero che dovrebbe garantire maggiore qualità. Modulo confermato con difesa a 4 e Sarno alle spalle delle due punte.  Dalla parte opposta tradizionale 3-4-3 con Raffaele che sceglie qualche interprete diverso. Stadio “Massimino” con oltre 13.500 spettatori, Curva Nord stracolma, tifo incessante e clima incandescente. Circa 450 tifosi ospiti nel loro settore. Gara subito su ritmi intensi e con una tensione più che palpabile. Catania aggressivo, potenza ben disposto in campo. Gli ospiti trovano la rete alla prima occasione: cross “tagliato” di Emerson per l’inserimento di testa di Lescano che senza alcun contrasto può piazzare la sfera nell’angolino basso. La squadra etnea reagisce con veemenza, ma pecca di lucidità. Ioime respinge fortunosamente un tiro di Di Piazza a botta sicura da pochi passi, poi è Biagianti dalla distanza: conclusione bloccata a terra.  Sarno e Calapai cercano di incunearsi nella difesa avversaria che resta compatta, pur subendo la pressione degli avversari. Sarno di poco alto su punizione, Di Piazza calcia male da buona posizione e poi reclama il rigore perchè un difensore intercetta con la mano un tiro diretto in porta. Camplone non vede. Dalla parte opposta Pisseri interviene su Genchi.  Nella ripresa Lodi al posto del deludente Carriero e Baraye per lo stanco Marchese. Poi Curiale per un inconsistente Marotta. Si gioca praticamente ad una porta, ma il Potenza blinda, con le buone e con le cattive, i 16 metri. Sottil, espulso nell’intervallo, gioca anche la carta Manneh che ridà sprint alla squadra etnea.Batti e ribatti si apre un varco: Curiale trova il corridoi giusto per Di Piazza che trova il diagonale fuori dalla portata di Ioime. E’ la qualificazione.

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