Il lancio di Italia Viva a Catania: il vulcano risponde con il botto. Renzi lancia il partito a casa Sammartino

Il lancio di Italia Viva a Catania: il vulcano risponde con il botto. Renzi lancia il partito a casa Sammartino

 

di Maria Francesca Greco

CATANIA – Un vero e proprio fiume di gente da tutta la Sicilia in queste ore  ha popolato le Ciminiere di Catania per accogliere il leader di Italia Viva Matteo Renzi giunto nel capoluogo etneo per battezzare  il nuovo partito in Sicilia. A fare gli onori di casa l’onorevole Luca Sammartino insieme alla senatrice Valeria Sudano. Ospiti dell’evento tra gli altri il ministro dell’agricoltura Teresa Ballanova, il  vicepresidente della camera Coordinatore nazionale, nonché ideatore dell’attuale legge elettorale nazionale Ettore Rosato,  il deputato siracusano Giovanni Cafeo, il deputato Edy Tamaio, il capogruppo all’Ars di Italia Viva in Sicilia Nicola D’Agostino e il senatore ed ex sottosegretario dei governi Renzi e Gentiloni, Davide Faraone. In sala sono presenti anche il messinese Pippo Laccoto, in attesa di entrare all’ars in seguito ad una sentenza in suo favore e Beppe Picciolo ex deputato e esponente di peso di Sicilia futura.

“C’è sempre un po’ di emozioni quando si parte, esordisce Renzi, il primo gesto che facciamo è un saluto a Musumeci al quale diciamo, spendi quei 6miliardi euro che ti abbiamo lasciato. Noi di Italia Viva lavoreremo sulle idee e sui progetti in questi anni, tra tre anni saremo il primo partito”.

 

Durante l’incontro Renzi racconta di come scelse Taormina per il G7, in un incontro con Obama e un altro capo di stato di cui non fa il nome, quest’ultimo gli chiese dove avrebbe ospitato il G7 l’Italia, alla risposta Firenze egli disse ovunque ma non al sud perché c’è la mafia, 36 ore dopo Renzi scelse Taormina cestinando il progetto Firenze (la sua città) per dare un segnale forte sull’importanza del Sud.

“Non c’è bisogno di dire che la Sicilia diventerà bellissima – continua Matteo Renzi – la Sicilia è già bellissima. Vogliamo il lavoro di cittadinanza, non il reddito di cittadinanza, sbloccare i cantieri serve per questo. Grande rispetto per quelli che non vogliono credere nella nostra sfida, compresi quelli del Pd, questo è un paese di immigrati da sempre, voi siete stati i primi a subire a vostre spese le scritte ‘non si affitta ai meridionali’, non servono i selfie, la politica è fatica, ma anche bellezza, condivisione, libertà! Queste sono le grandi sfide, abbiamo le intelligenze, bisogna partire oggi senza stare a litigare all’intento del proprio partito. C’è costata fatica lasciare la casa dove eravamo, ma tra la comodità e la bellezza abbiamo scelto di metterci in cammino, la parola chiave è cammino”, con palese riferimento al movimento di Emanuel Macron “En Marche”. Passione entusiasmo impegno, questa la prima cosa che vi chiedo: prepariamoci perché la politica è totalmente incredibile. Italia Viva deve diventare la casa della concretezza e per fare questo abbiamo una squadra eccezionale, ma i migliori giocatori della squadra sono quelli senza incarico”.

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