Il parco nazionale degli Iblei, una grande opportunità di salvaguardia e sviluppo del territorio

Il parco nazionale degli Iblei, una grande opportunità di salvaguardia e sviluppo del territorio

Si è svolta una videoconferenza – incontro informativo sul “Parco Nazionale degli Iblei…opportunità per il territorio”, con il coinvolgimento di alcune amministrazioni comunali interessate dal provvedimento istitutivo del Parco nazionale nell’area iblea, presenti: il sindaco Giovanni Burtone di Militello Val di Catania, il sindaco Vito Saverio Cortese di Vizzini con l’agronomo Luigi Calmo, il sindaco Michelangelo Giansiracusa di Ferla, il sindaco Bartolo Giacquinta di Giarratana, Marco Mastriani componente al Consiglio Regionale Protezione Patrimonio Naturale della Regione Siciliana, moderatore Carmelo Nicoloso coordinatore per il mezzogiorno del Comitato Parchi Italia; in collegamento esterno hanno portato il loro contributo: Alfredo Petralia presidente Ente Fauna Siciliana, Fabio Pisana presidente del Forum Agenda21 di Noto, Roberto Allegrezza per Strategia Val di Noto 2020; adesione e formali saluti: Nello Russo vicepresidente nazionale Movimento Azzurro, il sindaco di Licodia Eubea Giovanni Verga e il sindaco di Sortino Vincenzo Parlato.

L’incontro ha trattato fondamentalmente aspetti normativi e amministrativi che ad oggi hanno interessato l’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei, iniziato nel 2007 con l’approvazione al Parlamento Italiano della legge nazionale 222 del 29 novembre 2007, ad oggi proseguito con il coinvolgimento dei Liberi Consorzi Comunali di Ragusa, Siracusa e della Città Metropolitana di Catania, della Regione Siciliana con l’Assessorato al Territorio e Ambiente, dei comuni coinvolti nel provvedimento e del Ministero dell’Ambiente, competente in materia per l’istituzione dei Parchi Nazionali in Italia. Nel corso dell’incontro sono stati chiariti ed esplicitati alcuni aspetti normativi e amministrativi sull’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei, così come prevede la legge nazionale n.394 del 1991. Sarebbe auspicabile un continuo e concreto percorso di collaborazione fra gli enti preposti alla istituzione dell’area protetta. In tal senso, gli organizzatori dell’incontro Carmelo Nicoloso e Marco Mastriani, considerano utile e formativo l’incontro svolto, non solo per chiarire alcuni aspetti tecnici e amministrativi, ma in particolare comprendere l’opportunità socio-economica dell’area protetta per il comprensorio ibleo, quindi l’importanza storica per promuovere l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei. Si ritiene che il tempo trascorso fino ad oggi, ovvero ben 13 anni dall’approvazione della normativa nazionale che prevede l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, sia eccessivo, rispetto agli esaurienti argomenti formulati, indirizzati a comprendere e suggerire proposte in merito. Necessita procedere e completare l’iter istitutivo presso il Ministero dell’Ambiente, poter dotare l’intero comprensorio ibleo che si estende in provincia di Siracusa, Ragusa e Catania, di uno strumento indispensabile per la tutela, promozione e valorizzazione dell’importante patrimonio ambientale, naturale, culturale, archeologico, artistico, etnoantropologico, enogastronomico che offre quest’area della Sicilia sudorientale.

Oggi è fondamentale mettere in campo una nuova strategia, da mettere in rete, creando sistema fra le tante realtà territoriali esistenti e di grande valore, ma che meritano di essere al centro di un nuovo modello di sviluppo, che ponga l’ecoturismo come modello trainante di un intero comprensorio. Valorizzare concretamente la naturale vocazione legata al turismo sostenibile, al turismo culturale, all’agricoltura, alla pastorizia, ottimizzando la promozione delle tante eccellenze enogastronomiche, ponendo al centro un nuovo modello del vivere, l’uomo con i suoi valori e una migliore qualità della vita iblea.

Franco Tassi per il Centro Parchi Internazionale ha trasmesso un importante documento per i PARCHI NAZIONALI, 13 OTTIME RAGIONI PER DIRE SI!

Nell’approssimarsi del solenne Centenario dei due Parchi Nazionali più antichi d’Italia, Abruzzo e Gran Paradiso (2022), è stato richiesto al Centro Parchi Internazionale di definire, nelle linee generali, quale dovrà essere il carattere dei Parchi Nazionali futuri, idonei a svolgere un ruolo fondamentale nella attuale realtà in continua e rapida evoluzione, apportando alcuni miglioramenti alla Legge quadro sulle Aree Protette, risalente a circa 30 anni fa (1991), e talvolta non adeguatamente applicata nella pratica. Ecco qui, esposti in sintesi, alcuni principi basilari dei futuri moderni Parchi Nazionali:

1) i Parchi non sono zone residuali vincolate, ma vere Infrastrutture, essenziali di un Paese moderno;

2) i Parchi sono autentico Presidio di Cultura, Paesaggio, Ecologia, indice della Civiltà di una Nazione;

3) i Parchi sono prezioso Marchio di qualità (Brand), di territori emarginati, altrimenti in abbandono;

4) i Parchi garantiscono la ripresa, e la Rinascita, degli ambienti montani, ed insulari, oggi emarginati;

5) i Parchi sono Attrattori di Turismo ecologico e fotografico, in grado di vitalizzare gli antichi borghi;

6) i Parchi richiamano Visitatori responsabili di ogni provenienza in ogni stagione, a minimo impatto;

7) i Parchi sono un Patrimonio nazionale di valore crescente, che contribuisce al prestigio dello Stato;

8) i Parchi sono volani formidabili, di Occupazione diretta, indotta, stagionale, qualificata, e dignitosa;

9) i Parchi fermano l’esodo dei giovani offrendo loro la permanenza, come Guide- Interpreti- Custodi;

10) i Parchi sono la Fucina di Volontariato internazionale promotore di conoscenza e pace tra i Popoli;

11) i Parchi rappresentano, con i propri Centri, le vere Scuole di Istruzione ed Educazione Ambientale;

12) i Parchi debbono portare il proprio messaggio nelle Scuole e le Scuole debbono andare nei Parchi;

13) i Parchi sono Laboratori di Economia: non concentrata, ma diffusa, e non immediata, ma durevole.

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