In marcia contro la mafia

|Katya Maugeri |

CATANIA – Una manifestazione per combattere l’indifferenza, per urlare un No deciso, libero contro la mafia, un corteo che ha percorso le vie del centro storico passando dalla Villa Bellini, a piazza Duomo, via Vittorio Emanuele fino a piazza Dante, tragitto lungo il quale è stato letto l’elenco delle vittime innocenti delle mafie. “Anche a Catania come a Locri e a Trapani la speranza ha camminato accanto ai familiari delle vittime delle mafie” – dichiara Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana e referente provinciale del settore memoria di Libera Catania – “gli oltre 900 nomi che abbiamo sentito ripetere più volte in questi giorni sono i nomi dei nostri padri, delle nostre mamme dei nostri figli, di fratelli e sorelle, ma sono anche nomi che ci raccontano di un paese migliore, di amministratori che si sono impegnati per il bene comune, di ragazzi che avevano il diritto di giocare in un campetto di calcio, di mamme e padri che passeggiavano con i figli per strada”.
Nomi e storie semplici di persone normali, ripetuti accanto ai nomi più conosciti delle vittime delle mafie: poliziotti, giornalisti magistrati. A Catania il 21 marzo era già da qualche anno riconosciuta come giornata cittadina della memoria e dell’impegno e oggi dopo ben 22 anni di impegno di Libera e dei familiari che in Libera si riconoscono, è stata istituzionalizzata quale “Giornata della Memoria e dell’Impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. “Quei nomi oggi a Catania hanno camminato sulle gambe di tantissimi ragazzi e tante associazioni che abbiamo incontrato nei nostri percorsi e con i quali continueremo a coltivare la speranza”, conclude Montana.

La marcia della legalità e per la legalità ha reso orgogliosi i catanesi che credono nel cambiamento.

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