Inchiesta Oda, l'arcivescovo Gristina si dichiara "assolutamente estraneo"

CATANIA – «Esprime massimo rispetto nei confronti dell’Autorità giudiziaria, confidando che, nelle sedi competenti, venga acclarata l’assoluta legittimità del proprio operato», si legge nella nota della diocesi. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania Sostiene di essere assolutamente estraneo alla ipotesi di reato di peculato che gli è stata contestata con l’avviso di conclusione delle indagini notificato ieri.

L’arcivescovo è indagato per peculato in concorso dalla Procura in qualità di presidente del Cda dell’Opera Diocesana Catanese per il Culto e la Religione (Odccr) insieme con il presidente del Cda dell’Opera Diocesana Assistenza (Oda) Alfio Santo Russo. Altre due persone, Alberto Marsella, amministratore delegato rimosso da Gristina, e una impiegata dell’Oda, Daniela Stefania Iacobacci, sono indagate per appropriazione indebita.

La Procura di Catania, diretta da Carmelo Zuccaro, ha fatto notificare un avviso di conclusione indagini preliminari dalla guardia di finanza che ha eseguito indagini coordinate dall’aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Fabio Regolo. La Procura ipotizza per Gristina e Russo, dal 2013 al 2015, una appropriazione di denaro derivante da finanziamenti pubblici predisponendo un contratto simulato di locazione tra Oda e la Odccr stipulato in realtà, sostiene l’accusa, “al solo fine il dissimulare il contratto di acquisto dell’immobile di Via Galermo, oggetto di locazione da parte della stessa Oda che, di fatto, simulando il pagamento del canone di locazione ed imputando formalmente i pagamenti a tale titolo, in realtà pagava le rate del mutuo contratto dalla Odccr con Unicredit Banca Spa, eludendo la normativa comunitaria, nazionale regionale”.
“In merito a quanto diffuso dagli organi di stampa circa i fatti contestati all’Arcivescovo di Catania, Mons. Salvatore Gristina, e a Mons. Alfio Russo, questa Fondazione sente di esprimere piena solidarietà a entrambi. Ancora una volta ci rimettiamo alla Magistratura, confidando nel celere accertamento della verità e sicuri della positiva risoluzione del procedimento”. Dichiara l’avvocato Adolfo Landi, Commissario straordinario della Fondazione ODA-Opera Diocesana Assistenza Catania,  che vorrebbe rassicurare utenti, famiglie e lavoratori circa la piena continuità dei servizi e dell’attività dell’Ente. “L’Oda – continua – non interrompe il proprio impegno quotidiano, proseguendo, come è sempre stato, l’opera di assistenza e sostegno ai diversamente abili, ai minori in condizioni di disagio e agli anziani. Stiamo inoltre procedendo alacremente al pieno risanamento delle criticità economiche e finanziarie che hanno colpito la Fondazione, confermando l’impegno profuso sin dall’insediamento della gestione commissariale”.

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