Iniziativa della FIDAPA Giarre-Riposto. Il Rettore Francesco Priolo svela i progetti e le sfide dell'Ateneo catanese

Iniziativa della FIDAPA Giarre-Riposto. Il Rettore Francesco Priolo svela i progetti e le sfide dell'Ateneo catanese

GIARRE –  L’Università di Catania ha fatto un grande salto di qualità. In soli due anni ha visto aumentare significativamente il numero degli iscritti e la qualità dei servizi resi. E quanto emerso nel corso dell’incontro con il rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, che ha relazionato sul tema: “L’università di Catania guarda al futuro: progetti e nuove sfide”, organizzato dalla FIDAPA Giarre-Riposto, presieduta da Anna Maria Patanè, nel salone di rappresentanza del Municipio di Giarre.
Il presidente della Società giarrese di storia patria e cultura, Nicolò Mineo, professore emerito dell’Università di Catania, ha presentato l’illustre ospite mentre Vera Cardile Bosco, associato di Fisiologia nello stesso Ateneo, dopo aver illustrato il prestigioso curriculum scientifico e professionale del rettore Priolo, ha  coordinato l’evento. Presenti  anche i presidenti del Lions, Rotary, Kiwanis e Unitre, che hanno condiviso l’iniziativa.
Il sindaco di Giarre Leo Cantarella ha espresso il suo compiacimento per la venuta a Giarre del rettore  con il quale si augura di potere sviluppare un percorso di collaborazione. Saluti anche da parte dell’assessore alla Cultura di Giarre Tania Spitaleri e dell’assessore alla Pubblica Istruzione di Riposto Paola Emanuele.
Il rettore, eletto nel settembre 2019, ha detto che, appena insediatosi, ha dovuto subito affrontare i problemi amministrativi e finanziari dell’Ateneo e affermare la legalità in tutti i settori per ridare credibilità all’Università. Si è poi soffermato sulla ristrutturazione dei percorsi di studio, sulla razionalizzazione delle spese, sull’utilizzazione di tutte le risorse tecniche e professionali per fruire di finanziamenti per progetti innovativi e per l’utilizzazione di strutture ospedaliere dismesse per trasformarle in aule attrezzate  per poter accogliere un maggior numero di studenti nei corsi di laurea a numero chiuso e favorire una didattica efficace dei vari Dipartimenti. Ha anche accennato ai protocolli d’intesa con le imprese di alta specializzazione tecnologica per agevolare i tirocini e le possibilità occupazionali in loco dei giovani più meritevoli, evitando, per  quanto possibile, la fuga dei cervelli. Ha poi evidenziato  che si sta valorizzando molto l’interdisciplinarità e in special modo quella tra le discipline  di medicina e le nuove tecnologie e un intero corso di medicina si sta attuando in lingua inglese.
L’interessante e appassionata conferenza è stata seguita con grande attenzione dal numeroso pubblico presente, che ha avuto delle informazioni dirette sulle attività e sulla vita dell’ateneo. Gli interventi del pubblico  hanno riguardato la collaborazione con gli atenei eccellenti del mondo e l’interscambio degli studenti.

Mario Pafumi

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