Interessante convegno di archeologia della Fidapa Giarre Riposto sul culto di Demetra in Sicilia nell'Istituto “Fermi-Guttuso”

Interessante convegno di archeologia della Fidapa Giarre Riposto sul culto di Demetra in Sicilia nell'Istituto “Fermi-Guttuso”

GIARRE – “Le vie di Demetra”, è stato il tema di un interessante convegno di archeologia sul culto di Demetra in Sicilia organizzato nei giorni scorsi dalla sezione Giarre-Riposto della Fidapa, presieduta da Anna Maria Patané nell’ambito del Tema Internazionale Fidapa 2021-2024 “New Actions Througt Cooperation”, con il patrocinio del Comune di Giarre. Il convegno si è svolto nell’aula magna dell’I.I.I. “Fermi-Guttuso” e si è rivolto direttamente agli studenti del Liceo Artistico, sia in presenza sia su piattaforma digitale dalle aule, i quali hanno allestito, per l’occasione, un’installazione artistica ispirata alla dea Demetra, sotto la direzione della docente Marzia Andronico.
Il convegno è stato ideato dalla past president di Sezione Maria Pia Russo ed è stato presieduto in streaming dalla past president nazionale Cettina Oliveri e dalla past president del Distretto Sicilia Maria Ciancitto, che per l’occasione ha ricevuto la delega da parte della presidente distrettuale Carmela Lo Bue, della quale ha portato i saluti. Il convegno si è aperto con i saluti del dirigente scolastico Gaetano Ginardi e della presidente Fidapa Giarre-Riposto Anna Maria Patané. I saluti del Sindaco Leo Cantarella sono stati portati da Giovanni Barbagallo, presidente del Consiglio comunale di Giarre.
Del culto della dea Demetra nell’area ennese ha parlato l’archeologa Serena Raffiotta, mentre l’archeologa Maria Grazia Vanaria si è soffermata sul culto del santuario greco di Demetra di Francavilla di Sicilia. Da remoto è intervenuta la scrittrice Marinella Fiume, che ha esposto il suo racconto dal titolo “Le dee di Morgantina”.
Finalità del convegno è stata quella di approfondire la conoscenza del territorio per far crescere nelle nuove generazioni l’amore per la propria terra, ricca di storia e di miti. Altra finalità è stata quella di valorizzare il patrimonio archeologico, centrale nell’ambito dei Beni Culturali e Ambientali della Regione. Il mito di Demetra e Kore è stato inserito nel Registro dei luoghi dell’identità e della memoria della Regione Sicilia nel 2009.
Nel periodo della colonizzazione greca di Sicilia il culto demetriaco era molto esteso e si innescava su quello precedente della Grande Madre. La dea, che aveva il suo centro di culto ad Enna, era presente nel mito anche sul vulcano Etna, infatti alle fiamme del vulcano aveva acceso le fiaccole per farsi strada alla ricerca della figlia Persefone rapita dal dio Ade e portata nell’oltretomba, come scrivono Claudiano e Cicerone.
Il culto della dea a Catania viene testimoniato dalla scoperta della stipe votiva di Piazza San Francesco e a Francavilla di Sicilia, sub colonia di Naxos, dal ritrovamento di tracce di un insediamento urbano e di un santuario dedicato alla dea Demetra.
Nel mese di ottobre del 2020 è stato aperto il Mafra, museo archeologico di Francavilla dedicato alla dea.
Il culto di Demetra, dea delle messi, è un mito fondante della civiltà mediterranea, legato alla concezione circolare del tempo con l’eterno ritorno delle stagioni e della vita, centrato sul ciclo vitale del seme che muore in inverno e poi rinasce a primavera.

Mario Pafumi

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