La Banca d'Italia ammonisce il Credito Etneo

La Banca d'Italia ammonisce il Credito Etneo

CATANIA – Gravi carenze nel rispetto della normativa antiriciclaggio sono state accertate dagli ispettori della Banca d’Italia nella gestione del Credito Etneo. Le relazioni conclusive hanno comportato per la stessa Banca d’Italia l’emissione di un con provvedimento del 1°giugno con il quale si impone alla banca di credito cooperativo “Credito Etneo”, appartenente al gruppo cooperativo Cassa Centrale Banca, “di astenersi dall’intraprendere operazioni con nuova clientela. La clientela in essere non viene toccata dal provvedimento”. Palazzo Koch ha adottato questo provvedimento dopo “verifiche ispettive, condotte dal 28 gennaio al 10 marzo, dalle quali sono emerse gravi carenze nel rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio, e ha richiesto alla banca e alla capogruppo la realizzazione di un’articolata serie di misure di rimedio volte al pieno superamento delle carenze riscontrate”. “La Banca e la capogruppo – aggiunge Bankitalia – sono impegnate per la risoluzione delle questioni emerse e hanno già avviato alcune iniziative che andranno rese più incisive alla luce delle richieste della Vigilanza”. Non è da escludere, quindi, che possa essere messa in discussione l’attuale governance dell’istituto di credito, costituita dal direttore generale Venerando Rapisarda, dal Consiglio di Amministrazione che è presieduto da Agatino Rizzo, vice presidente Giuseppe Giuffrida, presidente onorario:  Antonino Pellegrino; consiglieri: Umberto Licciardello, Giovanni Asero, Tommaso Piccinini, Gabriele Giurato. Il Collegio sindacale è presieduto da Vincenzo Rapisarda, sindaci effettivi: Pietro Asero e Edoardo Massarelli; sindaci supplenti: Salvatore Distefano e Salvatore Umberto Pogliese.

Il Credito Etneo è stato costituito il 30 aprile del 2000 da 600 soci, adesso sono circa 2.000, dispone di sei filiali: Catania, Mascalucia, Belpasso, Biancavilla, Ragalna e Paternò. Il centro direzionale è a Catania, al viale Odorico da Pordenone. Sono circa 70 dipendenti, la raccolta è di € 161.312.977; con un utile di € 1.198.808, il dato è dell’ultimo bilancio d’esercizio relativo al 2018.

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