La Giornata della memoria per non dimenticare le vittime della mafia

CATANIA –  “La giornata del 21 marzo è importante: Istituzioni e Società civile devono essere uniti nel combattere la mafia, se vogliono sconfiggerla”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco parlando delle manifestazioni in vista della ventiduesima “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Il 21 marzo la manifestazione nazionale si svolgerà a Locri, mentre a Catania, nell’aula consiliare del Comune, intitolata a Falcone e Borsellino, assessori e consiglieri comunali leggeranno, nel corso della seduta, i nomi delle vittime della mafia.
“Un gesto simbolico – ha detto Bianco – per spezzare la cultura dell’indifferenza. Occorre infatti rompere il silenzio, ricordare, schierarsi apertamente al fianco di chi si batte contro la mafia, dalle Forze dell’Ordine, alla Magistratura, alla Società civile”. D’Agata ha ricordato come dal 2014 Catania, grazie a una delibera della Giunta Bianco, festeggi una propria “Giornata Cittadina della memoria e dell’impegno” organizzata da Libera con il supporto del Comune e che quest’anno si svolgerà il 24 di marzo. La mattina un corteo attraverserà il centro storico con tre soste, in altrettante piazze, per parlare di buone prassi ed esempi positivi per la legalità, a cominciare dalle nuove regole per la festa di Sant’Agata. Nel pomeriggio, poi, nel Teatro Sangiorgi, l’Orchestra “Musica Insieme a Librino”, formata da bambini di quel quartiere, terrà un concerto in cui alla musica si alterneranno letture di brani da parte dei familiari delle vittime innocenti delle mafie.

TRAPANI – Sarà a Trapani la manifestazione per la celebrazione della “XXII giornata della memoria e dell’impegno” di Libera. E delegazioni del sindacato palermitano saranno presenti alle iniziative nelle piazze di Bagheria e di Corleone. “Partecipiamo alla manifestazione regionale e alle altre iniziative locali portando il contributo e la specificità del lavoro che la Cgil sta svolgendo in questi anni col suo calendario della memoria, per tenere alto il ricordo di tutti i dirigenti contadini, operai e braccianti caduti per lottare contro la mafia degli agrari – dichiara il segretario generale della Cgil Palermo, Enzo Campo -.  Quella storia, dal dopoguerra agli anni ’50, con i tanti sindacalisti uccisi a capo delle battaglie per il lavoro e per l’occupazione delle terre, della terra come elemento di emancipazione dalla schiavitù e strumento di libertà e democrazia, fanno piena parte della memoria nazionale”. Anche Corleone  sarà una delle piazze d’Italia della memoria. In piazza Garibaldi gli alunni della scuola media e gli studenti delle superiori leggeranno i 900 nomi delle vittime di Cosa Nostra. E poi nel salone del Centro di documentazione antimafia, si riaccenderanno i riflettori sulle storie di due ragazzini vittime innocenti di mafia: Giuseppe Letizia, assassinato perché aveva visto gli assassini di Placido Rizzotto, e Giuseppe Di Matteo, assassinato perché figlio di un collaboratore di giustizia. “Aderiamo alla giornata della memoria e dell’impegno per ricordare i caduti del movimento sindacale e bracciantile nella lotta contro la mafia, iniziata molto prima della stagione di Falcone e Borsellino, col movimento contadino – tiene a precisare Dino Paternostro, responsabile dipartimento Legalità della Cgil, che a Corleone interverrà in ricordo di Letizia- L’attuale legislazione antimafia è frutto di quelle lotte e di quelle iniziative, portate avanti da personaggi come Pio La Torre”. Anche la Camera del lavoro di Bagheria parteciperà alla Giornata della Memoria e dell’Impegno. L’appuntamento è alle ore 9 a Bagheria, presso Largo Vittime della Violenza. Da lì un corteo si snoderà lungo le strade centrali del paese con arrivo a piazza Vittime della Mafia, dove ci sarà il collegamento con Locri, per la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie cadute per mano della criminalità organizzata. Dichiara Adele Cinà, segretario della Camera del Lavoro di Bagheria: “Saremo come sempre a fianco di Libera e di tutti quelli che da 22 anni condividono questo percorso. Sono tantissimi i dirigenti della Cgil che per il loro impegno contro la mafia e per la legalità hanno pagato con la vita e quindi a Bagheria, in piazza Vittime della Mafia, domani ascolteremo anche i loro nomi insieme agli altri. Non soltanto Accursio Miraglia, Salvatore Carnevale o Placido Rizzotto, Epifanio Li Puma, ma anche nomi meno conosciuti come quelli di Filippo Intili o Giuseppe Puntarello e di tanti altri inseriti nel nostro calendario della memoria”.

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