Il “caso GaE”, maestri precari: incontri a Roma per sensibilizzare il governo

settembre 10, 2018

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

ROMA – Davanti a Montecitorio una delegazione dei gruppi: NO DISCRIMINAZIONE GAE INFANZIA e COMITATO GAE INFANZIA UNA VOCE SENZA MERITO ha incontrato l’On. Vittoria Casa della VII Commissione Cultura della Camera e l’On. Dedalo Pignatone, per discutere delle criticità della scuola dell’infanzia e per evidenziare l’ormai cronico problema dei precari storici delle Gae che stazionano da decenni nella cosiddetta graduatoria ad esaurimento. Durante l’incontro in cui erano presenti, inoltre, l’ On. Filippo Perconti dell’ XI Commissione Lavoro, che si è fatto portavoce delle nostre istanze, la delegazione ha ricordato l’ingiustificabile discriminazione compiuta da Renzi e dal governo precedente ai danni della nostra categoria in occasione del piano d’assunzioni straordinario che ha stabilizzato migliaia di docenti, “scordandosi”, di fatto, delle precarie storiche dell’Infanzia. Il progetto 0-6 anni che doveva risolvere tale problema, come tutti sanno, si è arenato per mancanza di copertura economica, di strutture ma soprattutto di volontà politica. Durante l’incontro, durato circa due ore, sono state avanzate delle proposte che potrebbero, sicuramente, risolvere buona parte delle problematiche legate alla scuola dell’infanzia e alla sua fruizione, qui esposte in modo sintetico:

Introduzione obbligatoria del tempo normale (dalle ore 8.00 alle ore 16.00) nelle scuole dell’infanzia del Sud, offrendo, pertanto, pari opportunità educative ai bambini, rispetto ai coetanei delle regioni del Nord;

Un organico di potenziamento già attuato negli altri ordini di scuola, che preveda un ampliamento dell’offerta formativa, specie in quegli istituti scolastici ubicati nelle zone a rischio di dispersione scolastica e di svantaggio socio-culturale;

La trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto;

L’attivazione di corsi di specializzazione per il sostegno riservati ai docenti precari della scuola dell’infanzia già in possesso di abilitazione all’insegnamento conseguita tramite concorsi pubblici, che abbiano prestato servizio su posti di sostegno per almeno un anno, ciò garantirebbe quella continuità didattica più volte auspicata dai genitori degli alunni disabili e dalle stesse insegnanti che potrebbero così seguire i bambini durante tutto il percorso triennale della scuola dell’infanzia;

Un piano assunzionale regionale, per favorire l’esaurimento delle graduatorie

Gli onorevoli si sono dimostrati interessati alle nostre proposte e anche se il percorso è lungo e tortuoso, garantiscono che già da subito, alcuni fondi saranno messi a disposizione per la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e per il tempo normale. Per quanto riguarda invece l’organico di potenziamento, più volte richiesto dalle docenti, non è un’iniziativa di facile attuazione ma che richiederà maggiore tempo, a tal proposito, l’ On. Vittoria Casa, propone un ulteriore incontro da programmare durante il mese di gennaio per verificare concretamente il lavoro fatto in merito dalla Commissione Cultura.

Appare oramai incontrovertibile la volontà di ridare dignità ad una categoria di docenti più volte dimenticata, nel corso degli ultimi decenni,dai vari governi che si sono succeduti; la speranza di noi tutte è che questo, sia davvero un governo di cambiamento e di rottura col passato, poiché, se anche stavolta le promesse non saranno mantenute, la nostra categoria non smetterà di lottare per il diritto alla stabilizzazione e alla dignità

Comitato GaE Infanzia Una voce senza merito

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *