L’Etna si prepara alla prossima eruzione

marzo 27, 2019

 

 

 

ETNA – Tre interessanti conferenze mercoledì 27 alle ore 17 nell’aula magna del liceo scientifico linguistico “Leonardo” di Giarre, sabato 30 marzo a Santa Maria di Licodia, e domenica 31 marzo a Piano d’Api (Acireale), tenute dai vulcanologi dell’Osservatorio catanese dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Boris Behncke – Marco Neri, avranno al centro l’attuale attività dell’Etna, costantemente monitorata, che tante preoccupazioni e apprensioni sta creando alle popolazioni pedemontane. Dalla bocca degassante nella parte settentrionale del cratere Voragine, continuano incessanti emissioni di vapore così come dalla bocca orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (battezzato dai vulcanologi “puttusiddu”). Spiega Behncke: “Le emissioni del “puttusiddu” sono visibilmente incandescenti di notte, ma avvengono solo ogni 10-12 ore. Immagini satellitari del 24 marzo mostrano anche un’anomalia termica alla bocca interna occidentale della Bocca Nuova (BN-1), dove non si era osservata anomalia termica dalla fine di dicembre 2018”. Etna alla riscossa? “Certamente, trattandosi di uno dei vulcani più attivi al mondo, sarà la cosa più normale da aspettarsi, di rivedere l’Etna in attività eruttiva in un futuro non molto lontano. Bisogna anche tener presente che l’Etna, quando non è in eruzione, sta preparando la prossima eruzione, questo è il suo lavoro, lo è sempre stato e lo sarà sempre. Ma attenzione, una nuova attività dell’Etna non significherebbe automaticamente anche nuovi terremoti distruttivi. Molte eruzioni dell’Etna, soprattutto quelle sommitali, si svolgono in quasi totale assenza di attività sismica lungo le faglie nei fianchi dell‘Etna. Il rischio sismico dalle nostre parti esiste a prescindere dall’attività dell’Etna, e non sono le eruzioni di questo vulcano che ci devono far riflettere sul rischio sismico e intraprendere le azioni per rendere questo un paese antisismico”. Queste le tematiche principali che verranno affrontate nelle conferenze, con la partecipazione di studenti ed esperti di altri settori scientifici.

Mario Pafumi

Foto Mario Pafumi

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *