L’Etna si risveglia e la terra trema

luglio 20, 2018

 

 

 

CATANIA – La terra trema sull’Etna, ma non procura danni. Un intenso sciame sismico nel Catanese, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato rilevato dai sensori e percepito dalle popolazioni. In meno di 12 ore sono state registrate 28 scosse di terremoto dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che si sono verificate ai piedi dell’Etna tra i comuni di Ragalna e Zafferana etnea. In particolare nella sera di mercoledì tra le 23.10 e le 23:20 sono state registrate due scosse più forti di magnitudo 3.6 e 3.5 con epicentro a Ragalna ad una profondità di 6 e i 10 chilometri. Dalle 22,56 mercoledì alle 6,31 di giovedì sono state registrate altre ventisei scosse dai sismografi dell’Ingv tra i comuni di Ragalna e quello di Zafferana etnea.

Non è da escludere che lo sciame sismico sia collegato alla ripresa dell’attività del vulcano. Proprio in queste ultime due settimane, infatti, si sono manifestati tutti segni di una graduale ripresa dell’attività eruttiva che per adesso si manifesta all’interno del cratere centrale, ma anche il Nord-est si fa sentire con boati ed emissione di cenere vulcanica che, fortunatamente, ricade a poca distanza dalla bocca., senza provocare né allarme né disagi. I tremori sull’Etna, seguono di qualche settimana quello registrati sulle Madone che hanno raggiunto anche la punta di 3.7 di magnitudo. Nelle ultimedue settimane sono stati ben 700 i terremoti registrati in tutta la nazione. L’ultima eruzione dell’Etna è iniziata a gennaio del 2017 e si è conclusa nell’aprile successivo con numerose colate, ma senza danni per le attività umane.

Dal Giornale di Sicilia

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