La vulcanica Silvana


|Alessia Castelli|
La brillante opera di Silvana Grasso giunge alla terza edizione.

CATANIA – un evento imperdibile al Palazzo della Cultura, nei giorni scorsi, nel prestigioso spazio dedicato alle arti. Silvana Grasso, interessante figura del campo letterario europeo, presenta il suo romanzo di successo “Solo se c’è la Luna”, candidato contemporaneamente al Premio Strega e al Premio Campiello. Con lei, notevoli personalità del diritto e del giornalismo: Giovanbattista Tona, magistrato della Corte d’Appello di Caltanissetta; Giuseppe Di Fazio, caporedattore del giornale “La Sicilia”; Orazio Licandro, Assessore alla Cultura di Catania; Cesare De Michelis, professore di letteratura moderna e contemporanea all’Università di Padova nonché editore di Marsilio. Per concludere, un incantevole spettacolo di moda a cura della docente di Storia del costume Liliana Nigro, che conosce e apprezza Silvana da lungo tempo. Un mix di fascino e professionalità conquista il giudizio favorevole del pubblico in sala.

Silvana Grasso, conosciuta per la sua collaborazione con La Sicilia e per la vittoria di vari premi grazie ai suoi libri, inoltre ha donato un prezioso suo contributo con la sua presenza in campo politico: dall’estate 2007 a marzo 2008 occupa la carica di assessore ai Beni Culturali seguendo un progetto dedicato alla rivalutazione del Castello Ursino. Appassionata di filologia classica, fa combaciare magistralmente cronaca, storia e mito. Impulso, sentimento e forza sono gli ingredienti dei suoi capolavori, confermati nell’ultima fatica che Silvana sta promuovendo in questi giorni.

La storia di “Solo se c’è la luna”, molto passionale e intensa, è ambientata negli anni ’50 e lascia spazio a un’alternanza di luci e ombre legata alla dimensione emotiva dei personaggi.  Luna è figlia di Gerri, imprenditore e stratega di mercato, affetta da una malattia non comune che la obbliga a vivere nel buio e mai sotto la luce del sole, perché la ucciderebbe. Per non lasciarla sola, Gerri convince la bellissima figlia di una sua operaia, Gioiella, a stare con lei. Tra le due ragazze nasce una gradevole amicizia, testimonianza in bilico tra ingenuità e passione esplosiva. Luna è una sedicenne curiosa con l’interesse per la poesia, mentre Gioiella ha una personalità forte, tendente all’ostilità. Saranno coinvolte in un interesse sessuale che la logica non può inibire.

La scrittrice spiega che le due protagoniste sono lo specchio della scissione in riferimento alla sua indole: in lei convivono la Silvana semplice e la Silvana letteraria, un’immagine vulcanica che sovrasta la prima.

Un concentrato di energia, positività e talento impressionante: il decisivo ritratto della scrittrice catanese, una donna sicura che, grazie alle sue sole forze, adesso incanta molti affezionati lettori per mezzo di un lessico intrigante unito a straordinarie doti interpretative.

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