La baronessa Calì, una vita da film

gennaio 24, 2018

 

 

Daniele Lo Porto

CATANIA – La sua è una storia da film, altro che il libro di 70 pagine (“La baronessa Cal’, Algra Editore) che presenterà a Catania, poco più forse del primo mattone sul quale costruire il suo ritorno alle origini, dopo una vita avventurosa. Consuelo Calì, la baronessa, ha riassunto la sua vita in poche pagine, sembra la sintesi della sceneggiatura di una pellicola che ripercorre il viaggio di una vita in viaggio tra Catania, Stati Uniti, Brasile e di nuovo la Sicilia, con tante, affascinanti, tappe intermedie. Ci racconta gli agi di una bambina cresciuta in una famiglia ricca, ma anche la necessità di scappare dalla Sicilia perchè gli esattori della mafia volevano imporre le loro “tasse” con minacce, attentati, avvertimenti, violenza. Ci racconta la sua storia nel bar vicino Villa Manganelli, al corso Italia, uno dei “misteri” di questa città. Un edificio elegante, austero, imponente, dove Consuelo Calì è cresciuta, che ha vissuto belle stagioni di cultura e aggregazione negli anni settanta e ottanta, prima che poco a poco iniziasse il suo lento degrado e abbandono, frazionata com’è la proprietà tra diversi appartenenti alla famiglia Palumbo, quella minacciata dalla mafia, e altri parenti.Un degrado che provoca amarezza in Consuelo.

Dalla Sicilia al Brasile, da bambina vivace “la baronessa” diventa una ragazza irrequieta, con il ritorno in Italia e la permanenza a Roma, fuori dagli schemi, intelligente ma indisciplinata, insofferente al formalismo dei protocolli sociali, gli scontri con il padre, esasperatamente autoritario. E’ già una giovane donna quando attraversa di nuovo l’oceano, destinazione New York, questa volta, dove con tante idee e coraggio, ma senza soldi, riesce a trovare il primo finanziatore che gli consente di fondare una linea di prodotti cosmetici dedicati alla Sicilia: Tarocco (il nome delle arance ottenuto con innesti dal trisavolo Gesualdo Di Naro, da lì la ricchezza della famiglia) e Oliva, uno dei prodotti tipici dell’isola. Un successo imprenditoriale che la proietta nel jet set degli States, tra miliardari, ville faraoniche, feste lussuosissime, viaggi da sogno, cene con i personaggi più potenti della politica e dell’economia mondiale.

Ma pur girando il mondo, Consuelo (nella foto con Luz, la sua cagnetta maltese) sente il richiamo delle origini, torna per stabilirsi nella sua Sicilia, luogo di felicità e tormento, ma è la sua terra, dove vuole iniziare un nuovo, affascinante capitolo della sua incredibile vita, all’insegna dell’energia e della bellezza. Quella bellezza che la ispira, così come ispira Antonio Presti, il mecenate d’arte, che ha conosciuto a Tusa e col quale c’è stata subito una affinità magica.

Addio alla bella, a volte eccessiva, vita: è tornata in Sicilia per trovare nuova energia e bellezza nei luoghi esoterici della Trinacria. Il libro è solo un’occasione, una tappa, per continuare a viaggiare intorno a se stessa e  conoscere.

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