A Catania il “Massimo della musica”

ottobre 23, 2018

 

 

 

Antonio Licursi

CATANIA – Nella magnifica cornice del foyer del Teatro Bellini, il Massimo ha presentato nel corso di un’affollata conferenza stampa, la sua stagione lirica e concertistica del 2019. Il “Massimo della musica” è lo slogan scelto per connotare i due cartelloni: la lirica e la concertistica. Presenti il sindaco di Catania, e presidente del Teatro, Salvo Pogliese; il commissario regionale Vito Di Miceli, in rappresentanza dell’assessore Sandro Pappalardo; il sovrintendente Roberto Grossi e il direttore artistico, Francesco Nicolosi. Ha preso la parola per primo Roberto Grossi: “Per un Teatro, la presentazione di un evento che contempla il balletto, la musica sinfonica e da camera, la lirica, costituisce un momento importantissimo: è motivo di esistere del Teatro, che vive non solo per la sua intrinseca bellezza, ma per quello che rende in termini di servizio pubblico”.

Il 2019 apre un nuovo ciclo. Quello che sta per terminare, con una programmazione biennale, si chiude con l’Andrea Chenier e la Capinera, dal romanzo di Giovanni Verga; con il libretto di Mogol, le musiche di Gianni Bella e l’importante regia di Dante Ferretti. Il 2019 si apre con un triennio di offerte musicali sempre più internazionali e che abbraccia nuove proposte musicali, nel tentativo di coinvolgere nel progetto la più ampia platea di pubblico. Ci saranno nuove opportunità per i giovani e le famiglie che potranno usufruire di tariffe particolarmente vantaggiose: riduzioni per famiglie con figli, per under sessantacinque e biglietti disponibili a 2 euro per giovani dai diciotto ai venticinque anni. L’obiettivo è implementare la quota di autofinanziamento che, dai due milioni di euro del 2017, andrà, nei prossimi anni, a coprire per intero tutti i costi della produzione artistica.

“Proficue collaborazioni sono state instaurate con le Istituzioni pubbliche e private, col mondo imprenditoriale e della scuola. In questa stagione saranno presenti i maggiori compositori dell’Ottocento; meravigliosi titoli e interpreti d’eccezione; i direttori Daniel Oren, Gianluigi Gelmetti, Gunter Neuhold. Interpreti quali Uto Ughi sino ai più giovani nostrani”. Ci sarà una seconda parte dell’attività artistica che comprenderà, tra le altre, quella del Teatro Sangiorgi e tutta la stagione estiva che sarà illustrata in un secondo momento.

“Abbiamo trovato a Catania e nel Teatro Bellini un punto di riferimento, nell’ambito della rete di collaborazione dei teatri, all’interno del Progetto Sicilia. Questo ci ha consentito di valorizzare il progetto in cui la Regione ha impegnato, in sede di bilancio, somme importanti per la cultura”. Queste le parole del Commissario regionale, intervenuto in assenza dell’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo. Sui contenuti della programmazione è intervenuto il direttore artistico Francesco Nicolosi.: “Quest’anno, per la prima volta al Bellini, la stagione, lirica e sinfonica, inizierà a gennaio per finire a dicembre”. L’inaugurazione di entrambe le stagioni è dedicata a Mozart: il 4 gennaio s’inizia con la Messa di Requiem e il 20 dello stesso mese con Il Flauto Magico. A dirigere i due capolavori il maestro Gianluigi Gelmetti. Un cast importante, che vede Giovanni Sala nel ruolo di Tamino; Elena Galitskaja in quello di Pamina; mentre Papageno sarà interpretato da Gianluca Margheri. Alexey Birkus vestirà i panni di Sarastro. Regina della notte la greca Christina Poulitsi. La regia è di Pierluigi Pizzi.

Il secondo titolo in cartellone è Fedora di Umberto Giordano che, dopo l’Andrea Chenier, chiude il mini ciclo dedicato al compositore verista. Presentata con lo storico allestimento scenico del Teatro Regio di Torino di Lamberto Pugelli, vedrà esibirsi sul podio uno dei massimi direttori d’orchestra viventi, Daniel Oren e un cast d’eccezione, tra cui spiccano i nomi del tenore Sergey Polyakov e del soprano Ira Bertman. La ripresa registica sarà affidata a Salvo Piro. Per la terza produzione uno dei titoli più amati dal pubblico: Madama Butterfly di Puccini. Nel cast: Karima Flores, soprano; il tenore Enrique Ferrer nei panni di Pinkerton e, a dirigere, la pugliese Gianna Fratta. La regia è affidata a Lino Privitera. Dopo la pausa estiva, si riprende nel segno di Vincenzo Bellini con la quarta opera in programma nel 2019: Il Pirata, che segnò il debutto del Cigno di Catania al teatro alla Scala di Milano, registrando un enorme e inaspettato successo. Nel cast c’è da annoverare la presenza della giovanissima Francesca Tiburzi, nel ruolo di Imogene e Shalva Mukeria, che interpreta Gualtiero. A dirigere lo spagnolo Miguel Ortega. La regia sarà curata da Vincenzo Pirrotta. Quinta e ultima produzione lirica La Cenerentola di Gioachino Rossini con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. A dirigere il madrileno Josè Miguel Perez Sierra, uno dei maggiori esperti del Maestro.

Due i balletti: un classico del repertorio come Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, con ospite il corpo di ballo del Teatro nazionale di Pilsen (con cui si è instaurato un gemellaggio) e Night Garden di Evolution Dance Theater, uno spettacolo di danza contemporanea di grande impatto visivo.

La stagione sinfonica comprende sei concerti sinfonici; sei sinfonico-corali in doppio turno e sei cameristici. Dopo il successo di giugno, ritorna il violinista Uto Ughi. A seguire: Giuseppe Andaloro, Anna Tifu, Ilja Kim, Andrey Gugnin, quest’ultimo insignito del premio Sidney Piano Competition nel 2016. E ancora, Fabio Armiliato e Ivan Krpan. Come oramai consolidata politica del Teatro Bellini, si registrerà la presenza di giovani artisti e gruppi emergenti, quali il pianista Alberto Ferro e il quartetto Adorno. Tutti di rilievo i direttori d’orchestra con: Eckehard Stier, Gunter Neuhold, Anja Bilhmaier, Stefanos Tsialis e gli italiani Luigi Piovano, Elio Boncompagni, Salvatore Percacciolo, Francesco Ommassini, Valerio Galli e Carlo Rizzari.

Anche quest’anno, nell’ambito del cartellone principale, ci sarà uno spazio importante per alcune prime parti dell’orchestra del Bellini. Il pubblico potrà ascoltare, quindi, il primo contrabbasso Nicola Malagugini, il primo violoncello Vadim Pavlov, i primi flauti Giovanni Roselli e Salvatore Vella. Infine alcuni artisti del Coro avranno parti solistiche in alcuni degli appuntamenti sinfonico-corali. All’interno degli appuntamenti in cartellone, accanto alla produzione sinfonica, ci saranno anche dei mini cicli. Quello del primo marzo sarà dedicato al mondo anglosassone con brani di Elgar, Britten e Holst. Il concerto del 31 maggio avrà come tema la Russia con due Caikovskij: il primo nato a Mosca nel 1946, considerato uno dei più importanti compositori contemporanei; il secondo e più conosciuto Petr Il’ic, di cui ascolteremo la Quarta sinfonia.

Il 18 ottobre inizierà un programma dedicato al Novecento italiano con una prima assoluta: il concerto per contrabbasso e orchestra di Antonio Scontrino, trapanese di nascita, e la Seconda sinfonia di Giuseppe Martucci. Nel 2019 continuerà il ciclo su Beethoven, iniziato nel 2018, con la Prima sinfonia sino al 2020, anno nel quale si celebrerà il 250° anniversario della morte. Durante la Stagione il pubblico potrà ascoltare la Quarta, Quinta e Settima sinfonia; il Terzo e Quinto concerto per pianoforte e orchestra; la celebre Romanza per violino e orchestra e infine il programma cameristico dedicato ai Quartetti per archi.

Al Coro saranno riservati sei appuntamenti, iniziando dal Requiem di Mozart. Il maestro Gelmetti l’ha, in qualche modo, personalizzato, prendendo parti sia dell’allievo di Mozart, Eybler, sia dell’allievo di Salieri, Sussmayer. Durante il periodo pasquale ascolteremo lo Stabat Mater composto da Dvorak fra il 1876 e il 1877, che mise in musica i versi duecenteschi della Sequenza di Jacopone da Todi. Ci sarà inoltre la Messa di Gloria di Mascagni; il Te Deum e Benedictus di Elgar; i Vesperae Solennes de Confessore di Mozart e infine il Magnificat scritto dal giovane Mendelssohn sul celebre modello di Bach.

Tre concerti fuori abbonamento: quello di Capodanno; il concerto di Sant’Agata (che vedrà esibirsi con l’orchestra del Bellini, il primo febbraio, tre talenti catanesi: il violinista Andrea Timpanaro che eseguirà il Concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore di Mozart; il pianista Daniele Rametta con il Concerto n. 1 in mi b maggiore per piano e orchestra di Listz; il pianista Nicolò Cafaro che eseguirà il Concerto per piano e orchestra n. 1 in si b min op. 23 di Tchaikovsky); infine, il 3 novembre, il Concerto belliniano vedrà tornare il mezzosoprano catanese J. M. Lo Monaco in un omaggio al Cigno di Catania. Da non dimenticare anche per il 2019 l’impegno del Massimo in una ricca offerta rivolta all’Educational. Per i più piccoli il balletto Le Corsaire con musiche di Adam e per i giovani la fiaba musicale Viaggio al centro della terra, tratto dall’omonimo romanzo di J. Verne. Spettacolo prodotto dal teatro Bellini con le musiche del compositore catanese Matteo Musumeci.

A conclusione della ricca e variegata prolusione sulla produzione, è intervenuto il sindaco e presidente del Teatro Bellini di Catania, Salvo Pogliese. Il sindaco ha molto apprezzato l’altissimo livello della stagione del Bellini, fra tradizione e innovazione. Altro apprezzamento è giunto per i risultati raggiunti a fine del bilancio consuntivo. Ha suggerito la necessità di favorire la fruizione del Teatro dalla più ampia platea di famiglie e di studenti. Ha riproposto la necessità della raccolta di finanziamenti aggiuntivi, in modo particolare, quelli provenienti da sponsorizzazioni private. “Il Bellini rimane un forte elemento di attrazione per l’afflusso turistico, per questa ragione bisogna renderlo maggiormente visitabile dai turisti che visitano la città. Chiediamo che quello che è stato realizzato nelle altre città italiane in occasione, per esempio, dei festival verdiani, sia anche destinato alla stagione del Teatro Massimo”.

Nella foto, da sinistra : il commissario regionale Vito Di Miceli; il sovrintendente <Roberto Grossi; il Sindaco Pogliese; il direttore artistico Francesco Nicolosi e Caterina Andò, addetto stampa.

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