Lo Yoga è per tutti

maggio 23, 2019

Giorgia Landolfo

Giornalista e insegnante Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan

Molto spesso mi ritrovo a parlare con tante persone che vorrebbero iniziare a praticare yoga, ma temono, per diversi motivi, che non faccia per loro. Lo pensavo anch’io quando per la prima volta ho deciso di partecipare ad una lezione gratuita di Kundalini Yoga. Attratta dalla locandina notata su Facebook e pubblicata da un’amica ho deciso di andare a provare, pur temendo che non facesse per me.

“Sono iperattiva io, mi annoierò, non sono fatta per rimanere seduta a gambe incrociate a ripetere Ommmmmm”. Qualcosa però, mi ha trascinato nella sala guardaroba di una nota discoteca catanese, sì sì avete capito bene, tutta vestita di nero, a vedere di cosa si trattava. E lì, dopo un’ora e mezza di pratica mi sono sentita davvero a casa.

Sono tornata poi in quella che era la mia casa, nel senso “abitativo” del termine, un piccolo chalet nel cuore di uno dei quartieri più popolari della città, con un senso di pace dentro che non avevo mai provato prima di allora. Eppure mi ero mossa. Avevo lavorato molto fisicamente e il giorno successivo non c’era un muscolo che non si facesse sentire.

“Strano – mi sono detta – ho sempre fatto sport, ma…”. In quell’unica lezione avevo mosso muscoli che non credevo neanche di possedere. A partire dal diaframma. Ho cominciato a capire come si respira davvero, ma ho anche cantato mantra e ballato. Un’esperienza intensa, lontana dai cliché che avevo in testa. E che tanti di noi hanno prima di partecipare a una lezione di yoga.

“Siamo stati fermi ben poco – ho raccontato a mia madre al telefono – mi sono divertita, rilassata, ho provato una sensazione di completezza e di gioia che non conoscevo!”.

Da quel momento in poi ho capito che lo yoga, il Kundalini Yoga nel mio caso, è per tutti. Non ci sono limiti, né barriere, se non quelli creati dalla nostra mente per trattenerci in quella “amata” zona di comfort che prova a tenerci distanti dai cambiamenti. Non serve essere superflessibili, né supermagri, né superspirituali, né supergiovani. Non serve nessun tappetino alla moda, nessun completo elasticizzato in fibra di bamboo dell’Himalaya. Serve sfidarsi, avere la voglia di osare, provare e capire. Serve un abbigliamento comodo, acqua e uno sguardo non giudicante.

Serve ascoltarsi, profondamente. E il resto, molto spesso arriva. E non sempre si tratta solo di quel senso di relax soporifero che colleghiamo a ogni tipo di yoga. Perché sul tappetino si fatica, e non soltanto fisicamente. Si sfidano tutte quelle autolimitazioni che siamo bravissimi a costruire dentro la nostra testa e che vanno a braccetto con un sacco di pregiudizi. In qualsiasi fase della tua vita ti trovi, con qualsiasi età, stato di salute, professione, corpo, se hai voglia di conoscere più profondamente te stesso e trovare uno strumento pratico per vivere meglio lo yoga fa per te. Troverai lo spazio in agenda, anche se fosse una sola ora a settimana, per indossare il miglior sorriso che possiedi e prenotare la tua prima lezione.

“Esistono sequenze per lasciare andare la rabbia, per sviluppare l’intuizione, meditazioni per essere più stabili, mantra per il coraggio – ho raccontato ad un’amica –  dopo il mio primo mese da studentessa di Kundalini Yoga”.

In quella “casa”,da quel lontano 2011 ho, trovato tutto perché ho trovato me.

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