L'onorevole Angela Foti: «Ad Acireale la vittoria di Stefano Alì è quella di un gruppo che ha funzionato come un perfetto orologio»


Saro Faraci

A poco meno di 48 ore dalla vittoria di Stefano Alì al ballottaggio delle amministrative di Acireale abbiamo sentito Angela Foti, deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, regista ed artefice della campagna elettorale che ha portato l’ingegnere Alì a Sindaco e ben quattordici consiglieri pentastellati al civico consesso di Acireale.

Onorevole Foti, da 1 a 10 quanto sente sua la vittoria di Stefano Alì ad Acireale? 
«Non nascondo di credere profondamente nelle capacità dell’ingegnere Alì che ho avuto modo di apprezzare negli anni. Dal primo istante in cui ha mostrato interesse nel partecipare alla competizione elettorale con il M5S, ho creduto nella possibilità di avere la fiducia degli acesi e come tanti ho dato tutta me stessa per questo risultato. Più che una vittoria personale, dunque mia, la sento come una vittoria di un gruppo che si è comportato come il meccanismo di un orologio fatto di ghiere, barre, corone, ingranaggi, viti, guarnizioni e infine lancette, tutti utili, indispensabili, al proprio posto per un risultato, ma soprattutto per la vittoria di una città che ha scelto un programma, una squadra»
Quando ha cominciato a credere seriamente che  Alì potesse diventare il nuovo Sindaco di Acireale? In quale momento della campagna elettorale? 
«I fatti che hanno determinato la fine anticipata della precedente amministrazione non mi hanno lasciata indifferente. Come molti acesi,  ho avuto un forte senso di smarrimento. Ho avuto la sensazione di essere seduta su un cumulo di macerie con intorno la solitudine di una comunità frammentata, senza  memoria e senso di appartenenza verso la propria identità. Ho sentito fortissimo il richiamo da parte della nostra Acireale. Se Stefano Alì non si fosse fatto avanti, se non avessi avuto la percezione di offrire il massimo per Acireale, non avrei avuto lo slancio per crederci fino in fondo . Il “termometro politico” per tutto il gruppo di sostenitori è stato quello di fare campagna elettorale divertendosi e sentendosi orgogliosi di quello che si stava facendo: protendere una mano che però doveva essere afferrata dai cittadini per intraprendere un percorso che ora può iniziare! È stato un crescendo di consensi, ma per indole personale, ho atteso con sobrietà che arrivassero i risultati dai seggi prima di esultare sia al primo turno che al ballottaggio»
Il fatto di essere stata sempre a fianco di Alì durante tutta la campagna elettorale, quando invece gli altri suoi colleghi parlamentari ed ex parlamentari si sono defilati nel sostenere i loro candidati, è stato premiante ai fini dell’esito elettorale? E se si, perché? 
«Le circostanze politiche hanno visto i colleghi nazionali impegnati nella complessa vicenda della formazione del governo nazionale quindi purtroppo meno presenti fisicamente. Io stessa fino alla approvazione della finanziaria e del passaggio del collegato nelle commissioni ho dovuto fare la spola tra palermo e Acireale. Devo ringraziare il gruppo parlamentare in ARS che mi ha concesso di essere sostituita nella commissione e i colleghi Marano, Corrao, Cancelleri, Drago, Suriano e Cappello che sono stati presenti sul territorio. Un sentito ringraziamento va ai ministri Grillo e Lezzi, che nonostante i ritmi lavorativi alienanti, hanno voluto essere presenti a due significativi eventi qui ad Acireale.  Voglio sottolineare che il M5S ad Acireale è stato l’unico gruppo politico che dopo le amministrative del 2014 è stato un costante punto di riferimento per la città pur non essendo presente in Consiglio Comunale. Acireale ci ha ripagati con risultati di tutto rispetto sia alle regionali del 2017 che alle politiche del 2018. Essere stata a fianco di Alì, degli assessori e dei candidati al consiglio è stato per me naturale quanto piacevole, per via delle manifestazioni di affetto e fiducia confermate poi alle urne»
A chi obietta che la rappresentanza consiliare dei Cinque Stelle è senza alcuna esperienza al civico consesso, cosa si sente di rispondere?
«Sono certa che il gruppo consiliare M5S si approccerà al delicato compito che la città  gli ha affidato con il massimo rispetto e attenzione, lo stesso rispetto sarà rivolto ai colleghi dell’opposizione. Ritengo che il  mantra della inesperienza non sia più convincente.  La “politica dei professionisti ” non ha reso un buon servizio nè alla città nè al Paese. Il distacco  e la mancata partecipazione dalla cosa pubblica è una sfida che il M5S ha colto proprio portando dentro le istituzioni cittadini scelti dai cittadini; questo è l’approccio che ci ha portati al governo del Paese e, non solo io evidentemente,  lo ritengo un valore aggiunto»
Ci sono tutte le condizioni, politiche (nazionali e regionali) ed amministrative, perché Stefano Ali possa governare serenamente per  il prossimo quinquennio?
«Nelle prossime settimane si avrà modo di avere maggiore contezza dello stato di salute del nostro Comune. La particolare condizione di passaggio di consegne verso Stefano Alì da parte del commissario dottor Scalia, che ringrazio per il garbo e la risolutezza con cui ha accompagnato la città in un momento così complesso, si configura più che con un dinamico passaggio del testimone come una partenza da fermi. Quanto alla condizione politica regionale e nazionale sono ottimista. Entrambi i governi sono vicini alla nostra città. Nelle scorse settimane  il presidente Musumeci ha espresso forte vicinanza e percezione delle problematiche alla nostra città così come gli assessori Razza e Falcone. Quanto al governo nazionale  nutro grande fiducia per l’impulso positivo per tutto il territorio regionale»
Farete un comizio di ringraziamento alla città? E lei cosa dirà in quella occasione? 
«Mercoledi 27 intorno alle 18 e 30 ci sarà la proclamazione ufficiale per Stefano Alì presso il palazzo di città, dopo la cerimonia ci ritroveremo a piazza Duomo dove ci sarà un comizio di ringraziamento. Solitamente non mi preparo i discorsi e ad essere sincera non so se parlerò. L’emozione ci guiderà sul momento. La cosa certa è la città vuole gioire e sentirsi coinvolta  insieme al proprio sindaco»
Andrete subito con Alì dall’Assessore Armao per definire la vicenda delle Terme di Acireale?
«Sulla vicenda Terme di Acireale, l’assessore Armao ha sufficientemente temporeggiato, immagino giusto il tempo che la città avesse un Sindaco da coinvolgere attivamente.  Non posso immaginare altro motivo per cui si sia attardato mesi a portare in giunta regionale la delibera sulla liquidazione della società  e procedere con l’attivazione del mutuo per la salvaguardia del patrimonio oggi a rischio asta. La prossima settimana  l’assessore dovrebbe essere ad Acireale all’incontro organizzato dal FAI. Qualora poi Maometto non dovesse venire alla montagna, sarà Ali ad andare dall’assessore per definire urgentemente la questione che sta particolarmente a cuore  a tutti gli acesi e non solo»

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