L’Università di Catania contrasta la xenofobia e il razzismo: presentata la campagna di comunicazione di DNA

maggio 16, 2018
CATANIA – Il gruppo DNA nasce da un laboratorio di ricerca e formazione aperto a tutti gli studenti dell’Università di Catania e ideato dal Professor Guido Nicolosi, docente di Processi Culturali e Comunicativi del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il progetto è stato selezionato, finanziato e sostenuto da Facebook (per il tramite di Edventure Partners) e partecipa alla campagna “Peer to Peer: Facebook Global Digital Challenge”, un’iniziativa volta a contrastare i discorsi di odio sui social media. Il principale obiettivo è sviluppare una campagna di comunicazione che sia in grado di presentare un contro-discorso positivo per abbattere stereotipi, pregiudizi e pericolosi luoghi comuni sul tema delle migrazioni.

Il laboratorio è coordinato dal professor Guido Nicolosi, responsabile scientifico, col supporto del dottor Mattia Gangi, cultore di Processi culturali e comunicativi.
“In un territorio come la Sicilia, a stretto contatto con il fenomeno dei flussi migratori, vogliamo sensibilizzare gli utenti e contrastare l’odio per l’altro sui social media – spiegano i ragazzi di DNA – Per la nostra campagna di comunicazione abbiamo deciso di partire da ciò che tutti abbiamo in comune: essere parte dell’umanità. Per questo abbiamo scelto “DNA” come parola chiave: lettere contenute anche nell’espressione “Don’t igNore humAnkind”, che è il nostro slogan”
“Ma DNA rinvia anche all’idea della razza – aggiungono – Abbiamo voluto creare un cortocircuito semantico per ribaltare la teoria classica del razzismo che naturalizzava le differenze e usava la genetica per fondare la superiorità di una razza sulle altre. Questa teoria è stata ormai scientificamente screditata. Proprio la genetica ci ricorda come non esistano razze umane e come tutti abbiamo un patrimonio biologico fondamentale in comune”.
“Questo progetto nasce sui social, ma non smette mai di essere ancorato fortemente alla realtà che circonda le nostre vite. Fatta di persone in carne e ossa, con le loro vite e le loro sofferenze. Una realtà che ci proponiamo di cambiare con una comunicazione carica di senso e di valori e che, ci auguriamo, non sia mai mera vetrina superficiale. Siamo consapevoli che per cambiare il mondo non si può essere soli. Noi abbiamo amici ovunque, nel mondo dell’arte, della cultura, della comunicazione, dell’accoglienza e della cooperazione. I nostri principali partner sono: il Centro di Produzione Danza Scenario Pubblico, RadioZammù, la Croce Rossa Italiana, il COPE e speriamo tanti altri nei prossimi mesi.”
“I ragazzi stanno lavorando benissimo e sono molto contento di come stanno andando le cose – spiega il professor Guido Nicolosi – in poco tempo sono riusciti a padroneggiare gli strumenti di una vera e propria agenzia di comunicazione digitale ed hanno creato un sito internet, una pagina facebook, una instagram e un profilo twitter. Attraverso una strategia basata su Fact Checking, immagini empatiche ed ironia stanno per concludere un progetto che, come spero, li porterà a Washington DC”.
“Quella messa in piedi dai ragazzi è una campagna di comunicazione crossmediale – aggiunge Mattia Gangi – che è riuscita ad uscire fuori dal web, captando l’attenzione dei media tradizionali e di realtà che si occupano di migrazione. Sono sicuro che Facebook saprà premiarli come meritano”

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