L'Università di Catania è un mega Ateneo che ha reagito bene in tempi di Covid-19

L'Università di Catania è un mega Ateneo che ha reagito bene in tempi di Covid-19

Ieri 12 maggio gli studenti del nuovo insegnamento “Principi di Management” del Dipartimento di Economia e Impresa hanno avuto il piacere di ascoltare la testimonianza del Direttore Generale dell’Ateneo di Catania il professore Giovanni La Via, dopo i saluti iniziali dei professori Rosario Faraci, Marco Galvagno e del direttore del Dipartimento Roberto Cellini. La lezione è stata ricca di argomenti trattati e di domande poste dagli studenti alle quali il direttore generale ha risposto con entusiasmo e interesse. Lo studente Francesco Molino ha scritto un articolo sulla testimonianza manageriale

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di Francesco Molino

In emergenza Covid-19, l’Ateneo di Catania online ha risposto positivamente nonostante i brevi tempi di reazione. Da registrare un alto tasso di successo e un numero contenuto di inconvenienti. Non bisogna dimenticare la grande dimensione che ha l’Ateneo di Catania: vi sono 17 strutture dipartimentali, 2 strutture didattiche speciali, 10 aree dirigenziali, 1.230 docenti, 1.303 unità di personale tecnico amministrativo, circa 40.000 studenti iscritti e 5.000 progetti di ricerca in corso. La complessità di gestione del nostro Mega Ateneo è derivante da un lato dall’uso di procedure datate e complicate e dall’altro dall’elevato numero del personale.

Il professore La Via ha sottolineato, tuttavia, che la nostra Università non ha manager con specifiche competenze specifiche nell’ambito della ricerca poiché la normativa attuale impone di destinare ai pagamenti stipendiali un ammontare non superiore all’80% di tutte le entrate e allo stato attuale non vi sono grandi margini di potenziamento del personale amministrativo.

Sul piano delle competenze più generali, il massimo dirigente d’Ateneo ha evidenziato l’importanza di convertire le difficoltà in opportunità. Bisogna guardare oltre e sfruttare le occasioni che si presentano. Per l’Università, la situazione emergenziale che stiamo vivendo coincide con una grande opportunità per lo sviluppo della didattica online. Sarebbe interessante adottare e incrementare la didattica “blended” una volta terminata la pandemia. Sull’argomento si è soffermato il professore Galvagno il quale ha ribadito che questo tipo di formazione sarebbe ben accetta se tutti i dipartimenti avessero lo stesso rapporto docenti/studenti. In ogni caso, la strada verso il futuro sembrerebbe già tracciata.

Il Direttore generale dell’Ateneo di Catania si è poi concentrato sulle principali caratteristiche che riguardano il suo incarico: la flessibilità alle diverse esigenze, l’alto grado di responsabilità del suo ruolo, operare come guida e dare l’esempio, valutare attentamente tra le tante alternative e infine verificare le diverse attività con particolare attenzione alle risorse di Ateneo.

Il Professore La Via ha poi risposto alle curiosità di alcuni studenti: dalle sue esperienze professionali alla libertà di manovra concessagli nella gestione di un Ateneo complesso come quello di Catania, dal grado di responsabilità ricoperto alla scelta dei suoi collaboratori, dai piani di azione adottati durante l’emergenza alla circolazione delle informazioni all’interno dell’organizzazione universitaria.

Il Direttore generale d’Ateneo ha evidenziato come la sua esperienza professionale sia profondamente maturata quando ricoprì il ruolo di delegato del rettore per circa sei anni. Durante tale periodo, furono raggiunti sorprendenti risultati in termini di attrazione di risorse esterne al sistema. Non meno importanti risultano essere le sue diverse esperienze personali nel campo dell’imprenditoria. Per quanto riguarda la libertà di iniziativa concessagli in Ateneo, i ruoli di Direttore Generale e di Rettore sono in costante confronto e condivisione, ma sulla parte amministrativa il primo si assume l’onere della scelta senza dimenticare le diverse richieste degli organi collegiali. Sul piano collaborativo, il Professore La Via può disporre del personale richiesto ma prevede che solo con la nuova macro organizzazione ci saranno gli auspicati spostamenti di personale rafforzando così l’intera governance e la organizzazione di Ateneo. Sotto questo punto di vista, per evitare una duplicazione di attività e affrontare i problemi congiuntamente, si pensa di trasferire il Rettorato e la Direzione generale negli stessi locali.

Con riferimento ai piani di azione di lungo periodo da intraprendere durante la crisi odierna, bisogna considerare da un lato gli orientamenti strategici di fondo e dall’altro lato gli obiettivi di breve periodo da perseguire con il rispetto dei fondi pervenuti. Infine, sul piano informativo, il professore La Via ha riconosciuto, in primo luogo, l’importanza dell’ufficio comunicazione e, in secondo luogo, il servizio di comunicazione interna che trasferisce le varie informazioni necessarie. In base a quest’ultime si attuano modifiche su regolamenti, modalità, procedure e azioni.

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