Aci Castello, il Comune dovrà restituire 180.000 euro. Il sindaco Drago: “Già presentato ricorso alla Regione”

marzo 13, 2018

 

 

 

 

PALERMO – “Lascia basiti l’incapacità della giunta comunale di Aci Castello che è riuscita a farsi revocare un finanziamento da 187 mila euro dalla Regione e per restituirlo sarà costretta ad indebitarsi, creando un nuovo debito fuori bilancio”. Lo dicono la deputata regionale del M5S Angela Foti e il consigliere comunale del M5S di Aci Castello Antonio Bonaccorso, che ha presentato un’interrogazione comunale nella quale chiede una relazione dettagliata sulla vicenda. L’ente, infatti, a dicembre 2014 si era aggiudicato un finanziamento da 288.366,22 euro presentando un progetto che prevedeva che il Comune “nell’ambito del piano di manutenzione e di monitoraggio avrebbe dovuto ogni sei mesi presentare una relazione al dipartimento regionale Territorio e Ambiente sull’evoluzione delle opere per almeno 3 anni dalla data del collaudo finale”.
A gennaio scorso, infatti, l’assessorato regionale Territorio ha avviato un procedimento di revoca del finanziamento, che si era aggiudicato l’ente locale per attività di prevenzione dei fenomeni di desertificazione, a causa di un inadempimento da imputare solo ed esclusivamente al Comune.
“Questo – dicono gli esponenti del M5S – chiaramente non è avvenuto e testimonia sciatteria nella gestione della cosa pubblica da parte dell’amministrazione comunale di Aci Castello, ora costretta a restituire le somme”. “In un momento storico come questo, in cui  a causa dei tagli del governo centrale, gli enti locali – proseguono  –  fanno fatica  ad assicurare i servizi essenziali ai loro cittadini, la giunta di Aci Castello invece di vigilare sull’efficacia dell’azione amministrativa, non solo si permette di sprecare le risorse disponibili, ma espone il Comune ad un nuovo indebitamento, che dovrà pagare aumentando le tasse comunali. Così a pagare saranno sempre i cittadini”. “Se ancora vi state chiedendo perché la gente del Sud ha deciso di votare in blocco il M5S, con punte che sfiorano il 50% in Sicilia, è perché i cittadini sono stanchi dell’’approssimazione’ al potere, come vicende come queste dimostrano” concludono.

La replica del sindaco Drago: “Predisposto ricorso alla Regione per far valere la bontà dell’azione dei nostri tecnici”.

“Anche i tecnici responsabili dell’ufficio comunale Lavori pubblici sono rimasti basiti quando hanno ricevuto la notizia della revoca di una buona parte del finanziamento del progetto di prevenzione di fenomeni di desertificazione, tant’è che hanno già predisposto nei confronti dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente il necessario ricorso per far valere la bontà del loro operato.” Lo dichiara il sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, replicando alla nota diffusa dal M5S con la deputata regionale Angela Foti ed il consigliere comunale castellese Antonio Bonaccorso.
“Ed è curioso come una esponente dell’amministrazione regionale, invece che mettersi a disposizione del territorio dove è stata eletta provando a fare luce sulla vicenda attraverso gli strumenti ispettivi che le competono, pensi solo ad attaccare la giunta che in tutta questa questione non c’entra nulla. Questo perchè – continua Drago – come relazionato dall’ufficio stesso, il bando prevedeva due momenti distinti e separati come la realizzazione dei lavori a carico con i fondi europei assegnati dalla Regione e la verifica della funzionalità di quanto effettuato, attraverso attività strettamente connesse al progetto e relative al monitoraggio ed alla manutenzione per la durata di tre anni, non comprese nel finanziamento e quindi a carico delle casse comunali. La prima parte si è conclusa con il collaudo degli stessi lavori, mentre il secondo step è stato avviato con qualche giorno di ritardo rispetto ai tempi previsti. In tutto questo, l’Assessorato ha revocato la somma finanziata avvalendosi della norma prevista nell’articolo 57 del regolamento CE del 2006, ritenendo l’opera non funzionale in quanto non accompagnata dagli interventi consequenziali richiesti di competenza dell’ente comunale. La norma invocata, però, nel caso in fattispecie non prevede la possibilità di revoche anche perchè il programma previsto non si è neanche concluso, trovandoci ancora soltanto al primo anno del triennio. Semmai – aggiunge il primo cittadino – eventuali provvedimenti sarebbero dovuti arrivare in futuro, solo al termine del periodo indicato dal bando regionale. Lo ha già ribadito il nostro ufficio alla Regione con la consapevolezza che, presto, verrà tutto risolto.
Sono certo che i due esponenti del M5S non abbiano fatto caso ai particolari ed ai contorni dell’accaduto, nell’euforia di trovare un appiglio per attaccare politicamente l’esecutivo comunale che essendo organo di indirizzo politico – amministrativo non ha alcun ruolo nell’iter che, invece, rientra appieno tra gli atti di natura gestionale di competenza degli uffici. Di fronte ad iniziative al limite dello sciacallaggio politico – conclude Drago – non posso fare a meno di evidenziare come simili atteggiamenti sono soltanto utili ad alimentare il tentativo di raccogliere qualche voto in più, pur non tenendo conto del possibile danno che si potrebbe causare all’intera comunità. Tutto ciò non mi sorprende, essendo gli stessi che puntualmente scompaiono ogni qual volta otteniamo successi in favore dello sviluppo di Aci Castello, però mi fa riflettere sul mancato senso di responsabilità da parte di chi invece dovrebbe stare accanto ai comuni ed ai loro cittadini nell’azione di difesa dei territori.”

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