Mafia: le dichiarazioni del pentito Bonaccorsi e l'arresto di Rosario Pitarà, il capo dei Cursoti Milanesi

 

Katya Maugeri

CATANIA – Le dichiarazioni di Concetto Bonaccorsi, “U carateddu”, il capo del braccio armato del clan Cappello – dall’estate scorsa collaboratore di giustizia – avrebbero confermato quanto già emerso dai dettagli forniti dai collaboratori Franco Russo e Roberto Testa. Infatti, le indagini, eseguite dalla squadra mobile etnea, hanno svelato che a siglare l’omicidio di Gaetano Salici,  il 2 agosto del 1987, fu Rosario Pitarà, noto come ‘Saretto ‘u furasteri’, esponente di spicco dei Cursoti Milanesi, con ruolo di vertice nel clan, considerato killer spietato e scomodo per gli avversari.

Un agguato all’interno della sanguinosa faida mafiosa tra il clan dei Cursoti e la famiglia Santapaola, ai vertici di Cosa nostra che portò alla morte di Salici.

Le dichiarazioni di Concetto Bonaccorsi, confermerebbero il movente dell’omicidio: diversi affiliati al clan Santapaola avevano da tempo nel mirino Pitarà, ritenendolo un pericoloso sicario del clan rivale,  e il 30 luglio del 1987 organizzarono un agguato per eliminarlo, da cui ne uscirà indenne.
Pitarà si sarebbe così convinto che a fornire un supporto al gruppo di fuoco che aveva cercato di ucciderlo sarebbe stato proprio Gaetano Salici, dopo avere appreso che alcune persone gli avevano chiesto notizie sugli spostamenti di ‘Sarettu ‘u furasteri’.

I testimoni del tempo riferirono di un inseguimento, ad opera del killer, iniziato in via La Marmora e finito dinanzi a una bancarella di via Lazio. Salici colpito con numerosi colpi di arma da fuoco, morì durante il trasporto in ospedale.

Dopo l’agguato la polizia sorprese Giovambattista Guglielmino, non lontano dal luogo del delitto, ad appiccare il fuoco a una Fiat Uno, ritenuta l’auto usata dai sicari. Fermato per concorso in omicidio fu successivamente condannato a 16 anni e sei mesi di reclusione per omicidio.

Rosario Pitarà dopo un lungo periodo di detenzione era stato scarcerato il 18 agosto 2017, adesso ‘Saretto ‘u furasteri’, ritorna in carcere.

Send a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *