Dimissioni Scialfa: "Politica degradata a un grande ufficio di collocamento". Messina (FdI): "La nave affonda ma Bianco non se ne accorge"

CATANIA – Gli esponenti del Tavolo per le imprese, l’aggregazione siciliana di imprenditori, commentano le dimissioni dell’assessore Valentina Scialfa e il presunto avvicinamento della stessa a Forza Italia: “Il passaggio dell’assessore Scialfa a Forza Italia, dopo 5 anni a sostegno della giunta di centrosinistra guidata da Enzo Bianco, dimostra ancora una volta come la politica sia degradata a un grande ufficio di collocamento dove si sceglie il datore di lavoro più opportuno per fare carriera piuttosto che seguire un proprio ideale”.
I Tavolisti pensano sia “inconcepibile come prima di ogni appuntamento con il voto si assista a migrazioni verso le liste elettorali considerate per quel momento vincenti, senza tener conto di valori e ideali”.
Un atteggiamento che nuoce non solo alla politica, ma anche alla fiducia dei cittadini nei confronti della stessa. “Questo spregiudicato trasformismo fa disamorare chiunque alla politica. Un minimo di dignità aiuterebbe certamente la gente”, dichiarano gli esponenti del tavolo.
“Non ci lamentiamo poi – concludono – se le persone disertano le urne.” Una reazione, quindi, senza mezze misure da parte del Tavolo per le imprese.

«L’unico a non accorgersi che la nave affonda è proprio Enzo Bianco o forse preferisce far finta di niente allo scopo, com’è nel suo stile, di ingannare ancora una volta i cittadini» il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia composto da Manlio Messina, Ludovico Balsamo, Franco Saglimbene e Carmelo Nicotra commenta le dimissioni dell’assessore allo sport e alla scuola del Comune di Catania Valentina Scialfa. «Già da tempo si registrano importanti defezioni nel gruppo di Enzo Bianco, non solo, gli assessori che in questi anni di DisAmminazione hanno preferito lasciare ma anche quelli come Porto che erano “capitani” di questo sindaco.»
Ieri è stata la volta di Valentina Scialfa che «elegantemente ha preso le distanze da questo primo cittadino, non solo dimettendosi, ma anche sottolineando nella lettera, dove restituisce le deleghe, di essere stata un tecnico senza appartenenze partitiche».  «Quella di Bianco che ottusamente dice ancora di volersi candidare a sindaco di questa città è una mistificazione della realtà sgangherata che lo attornia e che interessa, purtroppo, Catania. Piuttosto l’ultima sua resistenza gli serve per scambiare un posto in paradiso.»

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