Mare di grano al Taofilmfest

luglio 18, 2018

 

TAORMINA – Fin dai tempi dell’Università, Fabrizio Guarducci si è sempre interessato al linguaggio come  strumento per il miglioramento della società e dell’individuo. Convinto situazionista, entusiasta seguace di Giorgio La Pira, Guarducci ha sempre preferito “educare” piuttosto che  plasmare le menti dei suoi studenti. Prima e dopo la laurea, ha ricoperto numerosi incarichi:  tornitore, cameriere, cuoco, addetto alle vendite, guida turistica e creatore di animazioni  con argilla, sabbia, carta e condensa su vetro. Nel 1971 fonda l’Istituto Lorenzo de’ Medici,  una scuola internazionale di cultura, arte, restauro e archeologia. Nel 1980 ha presieduto  l’Istituto di Scienze Cinematografiche di Firenze,  dove sono passati personaggi illustri come Marcello Mastroianni, Nikita Mikhalkov, Michelangelo Antonioni, Martin Scorsese, Bernardo Bertolucci, Tonino Guerra e Vittorio Storaro. La sua esperienza cinematografica inizia nel 1982 come assistente alla regia per il film Silhouettes. Negli anni ’90 inizia a  dirigere documentari senza commenti. Uno di questi,  Dall’Arbia all’Orcia ha ricevuto un premio al PhilaFilm Festival di Philadelphia nel 1993. Dopo questa esperienza, ha prodotto Two Days con Paul  Rudd nel 2003. Come produttore esecutivo ha realizzato Il Mio Viaggio in Italia vincitore del  Golden Eagle. Il suo ultimo lavoro come produttore esecutivo è stato nel 2011 per Una Vita  da Sogno. Presidente dell’Istituto Lorenzo de’ Medici, nel 2015, Guarducci aggiunge alla sua  carriera i successi delle opere di restauro dei Moai sull’Isola di Pasqua ed in India con le  Sorelle di Madre Teresa di Calcutta. Nel 2013 pubblica il saggio La parola ritrovata. La  presentazione del libro e la conferenza stampa si sono tenute presso la biblioteca Harold  Acton del British Institute di Firenze, la più grande biblioteca britannica del continente  europeo. Il critico d’arte, autore Philippe Daverio ha dichiarato “Dopo Saussure, questo è il  saggio più importante e completo sul linguaggio come mezzo di comunicazione che abbiamo
atteso da oltre 150 anni”. Nel 2015, Theoria, Il divino oltre il dogma viene pubblicato e  recensito dal teologo-filosofo cattolico e autore di best seller Vito Mancuso: “Questo libro  rappresenta un prezioso laboratorio spirituale”. Nel 2016 esce il suo primo romanzo, Il  quinto volto, un thriller storico sul mistero che circonda la morte del maestro rinascimentale  Masaccio. Nel 2016 Fabrizio fonda anche la società di produzione cinematografica FAIR  PLAY. Nel 2017 produce, scrive e dirige il suo primo lungometraggio Mare di Grano.
Completato in agosto, è stato acquisito subito da Wide per la distribuzione internazionale ed  è già stato venduto in Cina. Mare di Grano ha vinto due premi al primo festival a cui ha  partecipato, Terre di Siena; attualmente in Nomination al Milano Film Festival. Fabrizio sta  attualmente lavorando alla post-produzione del film Aspettando la Bardot diretto da Marco  Cervelli. Sempre con Fair Play, sta ora sviluppando tre lungometraggi: Il Villaggio ispirato a  Guy Debord e al Situazionismo, Il Vento, un film sperimentale sensoriale e Il Quinto Volto,  basato sul suo romanzo. Nel novembre 2017 esce in Italia il saggio: Licenziamo lo Stato,  assumiamo l’Europa, tradotto simultaneamente e pubblicato anche in inglese. È il manifesto  politico di Fabrizio per una democrazia partecipata.

La storia: Adam è un bambino di otto anni, si muove tra le colline e le valli della campagna
toscana fino a quando un giorno appare misteriosamente in una piccola città vicino a Siena. Qui incontra Arianna e Martino, due giovani compagni di avventura che viaggeranno con lui fino al mare, il luogo in cui Adam “spera di trovare i genitori”. I tre bambini, accompagnati dall’inseparabile Pina, la papera di Martino, ci conducono attraverso un viaggio avventuroso, pieno di emozioni, attraverso le bellezze della Val d’Orcia, impersonando le fiabe e leggende della loro infanzia (La spada nella roccia, Il bambin Gesù e la pallina rossa presa al giocoliere, il tesoro alla fine dell’arcobaleno e molte altre). Non sappiamo da dove viene Adam o quale sia la sua vera meta, ma il forte legame che si forma tra i bambini durante il viaggio li aiuterà a crescere spontaneamente e
naturalmente.

La loro amicizia si sviluppa contestualmente alla loro immaginazione, mentre si rendono conto delle sorprese che la natura ci offre continuamente, dal vento che fa ondeggiare il mare di grano, alle nuvole portatrici di storie infinite, dai tramonti intensi agli improvvisi acquazzoni seguiti da inaspettati arcobaleni. Con l’aiuto di Rimando, un poeta che gira di locanda in locanda e il cui cuore è ancora quello di un bambino, suscitando emozioni ovunque si fermi, riusciranno ad arrivare al
mare.

I protagonisti: Sebastiano Somma, attore di cinema, fiction e teatro, Sebastiano è particolarmente amato dal pubblico italiano. Ha ottenuto grande successo con vari ruoli da protagonista nella fiction RAI “Un caso di coscienza”. In “Mare di grano” interpreta magistralmente il ruolo di Rimando, un poeta girovago con il cuore di un bambino.

Paolo Hendel: attore caratterista tra i più ironici e arguti, Paolo è passato, negli anni, per teatro, cinema e televisione con leggerezza ed intelligenza. E’ considerato un attore poliedrico, amato da un pubblico di tutte le età. In “Mare di grano” divide le scene con Ornella Muti che interpreta sua
moglie.

Ornella Muti: una delle attrici più importanti del cinema italiano,  Ornella ha lavorato a livello internazionale con prestigiose produzioni europee e americane. Tra i registi con cui ha lavorato: Dino Risi, Damiano Damiani, Mario Monicelli, Ettore Scola, Citto Maselli, Francesco Rosi, Luigi Magni, insieme a Sylvester Stallone, Jeremy Irons, Gerard Depardieu e Alain Delon, oltre ai più
importanti attori  italiani.

Perchè raccontare questa storia oggi? La nostra società hi-tech ha creato un profondo isolamento sociale che dà la priorità più agli stimoli esterni piuttosto che a quelli interni al nostro essere, essenziali per alimentare la nostra auto consapevolezza. Tutto ciò ha contribuito a causare un grave
deterioramento delle relazioni, non solo tra singoli individui, ma anche tra popoli e nazioni segnati da una crescente disparità sociale, culturale ed economica. Sfortunatamente, oggi è più difficile che mai uscire da questa situazione, perché gli errori continuano a essere tramandati, di proposito o meno, di generazione in generazione. Se desideriamo un vero cambiamento, sia gli adulti che i bambini devono sentire il bisogno di tornare a sognare, immaginare ed esprimere quei sentimenti che aiutano a socializzare. Arianna e Martino, nell’accompagnare Adam al mare, per cercare
i suoi genitori, sono costretti ad agire con quella spontaneità che stavano perdendo.
Questa scelta porterà i nostri giovani protagonisti ad un’esplorazione del territorio che supera i pregiudizi e lascia che i loro pensieri e le loro emozioni scorrano liberamente per andare oltre le differenze sociali e culturali.
Il loro viaggio verso il mare non solo elimina le scorie che pesano sulla nostra esistenza, ma serve anche a stimolare quella rigenerazione dello spirito a cui tutti noi, grandi e piccini, dovremmo ispirarci per migliorare la nostra società. Il film è stato girato in susseguenza, i tre bambini non
hanno mai letto la sceneggiatura, conoscevano solo l’itinerario geografico, per esaltarne la spontaneità in modo da permettere loro di “vivere” il film e non di “recitarlo”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *