Messina, ragazza di 23 anni uccisa. Confessa il fidanzato: “Sono stato io”

marzo 7, 2019

Katya Maugeri

MESSINA – Sul corpo della giovane ragazza evidenti segni di violenza, soprattutto al volto: un nuovo caso di femminicidio a Messina. Ancora sangue, ancora una giovane a perdere la vita per mano di colui che diceva di amarla.

Cristian Ioppolo ha confessato: è stato lui a uccidere Alessandra Immacolata Musarra di 28 anni, sua convivente. Il ventiseienne, dalle 13 sotto interrogatorio dagli uomini della Mobile, ha fornito una ricostruzione degli eventi relativa a ieri notte molto contorta, vuoti di memoria, per poi arrivare all’ammissione. Alessandra Immacolata Musarra è stata trovata morta in una pozza di sangue nel letto della sua abitazione, nel quartiere di Santa Lucia Sopra Contesse a Messina. Sul luogo del delitto anche il questore di Messina Mario Finocchiaro. L’interrogatorio si ripeterà adesso alla presenza del difensore, Alessandro Billè.
Non è ancora ben delineato il movente dell’omicidio. Secondo alcune voci raccolte nella zona dove abitava la ragazza, potrebbe esserci la gelosia all’origine del femminicidio, ma le indagini sono state appena avviate. In uno dei suoi ultimissimi post su Facebook, Alessandra, scriveva proprio di forza e violenza sulle donne. Commentando una puntata della fiction “Un posto al sole” relativa a un episodio che parlava di violenza domestiche. “Bravissimi gli attori – si legge nel post – ogni anno in vista alla festa della donna ci sono sempre nuovi temi di violenze sulle donne perché sono in mille modi…e un posto al sole le racconta tutte, grandiosi” e ancora “lasciati alle spalle ciò che ti ha fatto soffrire. Lasciati alle spalle ciò che ti ha ferito. Lasciati alle spalle ciò che non puoi cambiare. Liberati da quei sentimenti che ti avvelenano. Non permettere a nessuno di spegnere il tuo sorriso. Perché tu meriti il meglio”.

Domani e dopodomani le bandiere di palazzo Zanca sventoleranno a mezz’asta in segno di lutto – dichiara il sindaco Cateno De Luca – alla vigilia della festa delle donne assistiamo all’ennesimo atto di criminale violenza sulle donne. Non ci resta che pregare per Alessandra ed i suoi cari con la speranza che certi uomini sfoghino il loro senso di inferiorità rispetto alla donna con altri gesti ed altre forme compensative delle proprie psicosi”.

Tragedie che non smettono di indignare. Un’altra vita spezzata, per gelosia, per possesso o per vendetta, non è ancora dato sapere, ma sicuramente nessuno potrà consolare il cuore di chi ha perso un bene così inestimabile.

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