Meteo, allerta arancione. Di Maio promette aiuti ai comuni alluvionati e terremotati

ottobre 27, 2018

 

 

 

La  Protezione Civile ha diffuso un’allerta meteo arancione per domani,  sia per il rischio idrogeologico, sia per il rischio idraulico. Si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, localmente a carattere di rovescio o temporale, su settore ionico della Sicilia nord-orientale, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia occidentale e centro-meridionale, con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto dell’Isola, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.

Un’allerta che dunque interesserà tutta la Sicilia e anche Palermo, con il capoluogo che è stato colpito nel corso da settimana da temporale e vento forte, con alberi caduti a terra e problemi soprattutto in alcuna zone, come Partanna e Mondello, che si allagano purtroppo spesso quando cade la pioggia. In Sicilia orientale particolarmente colpita l’area del Calatino, dove oggi si è recato il vice premier Luigi Di Maio che ha visitato anche i comuni etnei terremotati.

“La settimana prossima in Consiglio dei Ministri dichiareremo lo stato di emergenza per gli alluvionati di Catania”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio al termine di un tour assieme al capo della Protezione civile Angelo Borrelli nei paesi colpiti dall’alluvione delle settimane scorse. “Il fatto principale è che per ora i sindaci, la protezione civile, l’esercito si stanno sobbarcando gran parte del lavoro. Lo stato di emergenza ci consentirà di risarcire non solo i danni provocati agli edifici pubblici, scuole comuni e strade, ma anche ai privati. In questa zona c’è un’emergenza importante che è quella della produzione agrumicola. Il nostro obiettivo è quello di dare il massimo sostegno agli agricoltori. Ci tengo a dire che quest’area continuerà a produrre quello che ha sempre prodotto dalla terra e quindi nessuno si metta in testa a livello internazionale e di export di avere perso un concorrente. Gli agricoltori di questa zona continueranno a produrre delle eccellenze da esportare in tutto il mondo, lo Stato sarà dalla loro parte. Entro fine anno ci potrà essere lo sblocco delle risorse”, ha concluso.

“Abbiamo apprezzato che il vice premier sia venuto a Militello. È stato un segnale molto importante per la nostra comunità, ma tutti dobbiamo impegnarci per evitare che questa visita possa assumere i contorni di una performace ad uso social perchè spenti i fb e i Twitter noi rimaniamo qui con i nostri problemi che sono tanti. Parliamo di danni per centinaia di migliaia di euro solo per le emergenze. Fortunatamente non ci sono state vittime. Le precipitazioni sono state devastanti. Sappiamo che c’è un decreto in fase di conversione alla Camera che deve andare al Senato. È quello per Genova e sul condono di Ischia. Credo che quello, se c’è una volontà politica, possa essere un treno legislativo utile per darci risposte. A noi e a tutti i territori colpiti perché non siamo egoisti e irragionevoli, sappiamo che in questo mese di ottobre tante realtà sono state colpite: Calabria Sardegna Puglia Basilicata. Noi chiediamo risposte per la viabilità anche quella minore -ha dichiarato il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone – , per le attività economiche danneggiate, per l’agrumicoltura. Noi comuni con le nostre poche risorse a disposizione ci siamo rimboccati le maniche. Militello non si piange addosso e il Calatino è terra orgogliosa che sa affrontare le difficoltà. Non siamo questuanti. Ma da soli non ce la facciamo. La regione deve fare la sua parte ma anche il governo nazionale deve fare la sua. L’auspicio è che questa realtà non venga dimenticata. C’è il fondo emergenze nazionali. Si finanzi nel decreto una somma aggiuntiva e si affidi ai prefetti e alla protezione civile il coordinamento degli interventi d’intesa con i comuni”.

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