Migranti, al largo di Pozzallo la nave non approda

POZZALLO – La Alexander Maersk, una nave cargo, battente bandiera danese, con a bordo più di 110 migranti soccorsi nel Mediterraneo, è da ieri davanti al porto di Pozzallo. Secondo quanto si è appreso la nave è stata rifornita di viveri e di beni di prima necessità in attesa di ricevere l’autorizzazione a entrare nel porto, via Twitter, infatti, la nave Lifeline dell’Ong tedesca ha reso noto di essersi nuovamente fermata per aiutare proprio il mercantile Alexander Maersk, non equipaggiato per i soccorsi in mare: la Lifeline ha raccontato che, per accedere al mercantile, i naufraghi hanno dovuto arrampicarsi su una scala alta cinque metri.

“Nel bel mezzo della notte abbiamo ricevuto un messaggio radio: gommone in pericolo – si legge sulla pagina Twitter di Mission Lifeline – non lontano da noi. Abbiamo offerto il nostro supporto ad Alexander Maersk, una grande nave portacontainer non effettivamente preparata per effettuare un salvataggio. Accettano per fortuna la nostra offerta. Ora siamo sul posto e il nostro equipaggio Rhib sta assistendo le persone mentre salgono a bordo su una scala di maglia da 5 metri”. Secondo Lifeline i migranti che sono a bordo della Maersk davanti al porto di Pozzallo sono stati almeno per 30 ore a bordo del gommone con il quale sono partiti dalla Libia.

Intanto sui social il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato a fare annunci sul tema Ong e migranti  “In questo momento le navi di due ong sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati. Le navi di altre tre ong sono ferme in porti maltesi. Che strano”. “La Lifeline, infine, nave fuorilegge con 239 immigrati, è in acque maltesi. Tutto questo per dirvi che il ministro lo farò insieme a voi, condividendo tutte le informazioni che sarà possibile e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi!”. E conclude con “buon sabato amici, vi voglio bene”.

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