Migranti, Comuni senza risorse: non si può imporre l'accoglienza


 
 
 

Riceviamo e pubblichiamo.
ACI CASTELLO – “Sono stato convocato per il prossimo 8 novembre in Prefettura a Catania in occasione del Consiglio territoriale per l’immigrazione che, tra le altre cose, dovrà discutere delle attività relative alla ripartizione dei migranti nei comuni della nostra provincia. Non posso di certo nascondere forte preoccupazione per ciò che, di conseguenza, potrà accadere nei prossimi mesi nella nostra provincia, perché non è possibile caricare i comuni di quest’altro onere in termini di salvaguardia della sicurezza e dell’equilibrio sociale.” Lo dichiara Filippo Drago, sindaco di Aci Castello, che punta ancora una volta il dito sul governo nazionale sulla gestione e l’allocazione temporanea dei migranti. “Nulla contro i prefetti che svolgono egregiamente il loro ruolo, ma il Ministero dell’interno e l’Anci non possono giocare sulla pelle degli enti comunali che poi devono accollarsi tutti i problemi consequenziali. Peggio ancora quando si tratta di centri a vocazione turistica il cui danno di immagine diventerebbe incalcolabile, soprattutto in questo preciso momento in cui il comparto turistico nei nostri paesi sta facendo registrare incoraggianti segnali di ripresa. Non è voler essere razzisti, perché crediamo che la situazione sebbene complicata debba essere gestita in altro modo e non con questa invasione organizzata. I comuni italiani – conclude il primo cittadino – non possono di certo addossarsi responsabilità che rientrano in una logica neanche italiana, ma di rango europeo.”

 

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