Mineo, chiude il Cara tra promesse e proteste

luglio 9, 2019

MINEO – Una giornata storica, tra applausi e proteste, tra impegni mantenuti e altri presi proprio oggi. Un vero e proprio tour de force per il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha effettuato il sopralluogo al Cara di Mineo, chiuso da qualche giorno nel rispetto di quanto annunciato a inizio anno. Un sollievo per parte della popolazione, ma anche un motivo di preoccupazione per coloro che vi hanno lavorato per mesi o anni e, adesso, si ritrovano senza prospettive. Il sindaco Giuseppe Mistretta ha incontrato il ministro al quale ha ribadito la necessità di interventi straordinari per l’occupazione e il territorio, a cominciare dall’istituzione della zona franca o di una zona economica speciale. Gli ex lavoratori potrebbero essere inseriti in una sorta di “bacino prefettizio” ed essere reimpiegati in altri centri di accoglienza, di modeste dimensioni che avranno il compito di sostituire le grandi strutture come il Villaggio degli aranci, che dovrà essere riconvertito per generare ricchezza e occupazione nel Calatino. Alle proteste dei lavoratori si sono aggiunte quelle delle associazioni anti razziste che hanno contestato la politica del governo sulla migrazione. Nei prossimi giorni in Prefettura, con la presenza di regione e Asp, si affronterà il problema anche degli oltre 100 cani censiti, stanziali nella struttura, che avranno bisogno di cibo, accoglienza e cure. Prima di Mineo, il ministro Salvini ha fatto tappa a Caltagirone dove la Polizia di Stato ha una nuova casa. Questa mattina, infatti, è stata inaugurata  la nuova sede del Commissariato Distaccato della Polizia di Stato e del Distaccamento di Polizia Stradale. Al taglio del nastro, il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il Sottosegretario Stefano Candiani, il Capo della Polizia,  Franco Gabrielli, il Prefetto di Catania Claudio Sammartino, il Questore  Mario della Cioppa, il Sindaco di Caltagirone  Gino Ioppolo e le massime Autorità civili e militari. Si tratta di un evento importante per la città calatina, quinta della Sicilia per estensione e limite tra l’area metropolitana di Catania e le provincie di Enna e Caltanissetta, segno della massima attenzione da parte delle Istituzioni alle istanze di sicurezza provenienti dal territorio. Quella della sede del Commissariato di Polizia è una storia che s’intreccia con la realtà recente della città di Caltagirone: dalla palazzina di via Porta del Vento, dove la Polizia di Stato è stata presente sin dal 1988, alla nuova e attrezzata palazzina di via Santa Maria di Gesù, passando per i locali di via Magellano, dove gli uomini del Distaccamento di Polizia Stradale calatino hanno provvisoriamente ospitato i colleghi. Adesso, l’ex “Casa delle Fanciulle”, una palazzina di due piani completamente ristrutturata dal Comune di Caltagirone che l’ha pure concessa in comodato d’uso gratuito sin dal settembre 2016, è diventata polo della sicurezza della Città della Ceramica, essendo divenuta sede del Commissariato Distaccato e del Distaccamento di Polizia Stradale. E, se l’efficienza dell’attività degli uomini della Polizia di Stato passa anche attraverso le dotazioni di cui essi possono disporre, non v’è dubbio che i nuovi e attrezzati locali rappresentano il risultato dell’attenzione che l’Amministrazione della Polizia di Stato ha sempre avuto nei confronti dei cittadini calatini, costituendo un forte input per i poliziotti che in essi troveranno il motivo di un rinnovato e sempre maggiore impegno nella lotta alla criminalità. Un doveroso ringraziamento all’Amministrazione comunale di Caltagirone che ha dimostrato come il dialogo e la sinergia tra Istituzioni risultino sempre l’arma vincente per garantire ai cittadini servizi di livello elevato.

 

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