Milano: la violenza continua

 

|Martina Pumo| 

Milano si sveglia con violenza. Un altro atto violento, contro pedoni e agenti ha scosso la città. Nei giorni scorsi, un uomo armato di coltelli ha creato il panico in una delle vie principali della capitale lombarda, viale Monza. Molta la paura tra i passanti che hanno prontamente segnalato agli agenti la presenza dell’uomo, di origine marocchina, che dopo una lite davanti a una delle attività che popolano la via, ha perso il senno.

Erano circa le 7.30 del mattino quando le volanti sono prontamente arrivate sul luogo. All’arrivo degli agenti, l’uomo era solo, brandiva i due grossi coltelli urlando frasi senza senso. Inutile è stato l’intervento dei poliziotti che hanno cercato di fermarlo con dello spray al peperoncino. Poi l’attacco: l’uomo si è scagliato contro gli agenti. Uno di loro ha cercato di fermare l’uomo con quattro colpi di pistola alle gambe, di cui uno lo ha colpito. Ora, ricoverato in uno degli ospedali milanesi, dopo alcune verifiche si conferma che era sotto effetto di stupefacenti. È stata prontamente esclusa dal procuratore un’azione terroristica, ma la violenza ormai dilaga tra le strade milanesi.

Nonostante la conferma da parte delle forze dell’ordine di un calo dei reati, soprattutto di furti e rapine nella abitazioni e della violenza dei maltrattamenti in famiglia, la Lombardia detiene comunque uno dei peggiori primati. A novembre, durante la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne,  il sindaco Beppe Sala aveva confermato  il primato lombardo di un altro tipo di violenza, il primato dei femminicidi.

Ogni giorno si registrano nuove segnalazioni di violenza, secondo i dati circa ogni due settimane una donna muore per mano di un uomo. Ma Milano non ci sta. Sono molte le associazioni e incontri contro questo fenomeno e la violenza che in generale condiziona la vita della metropoli lombarda. Numerosi sono i centri antiviolenza sulle donne, atti a reprimere il fenomeno e dare un supporto reale alle vittime. Tra queste, Non sei da sola, un servizio offerto dalla Regione Lombardia che da supporto psicologico, legale, offrendo accoglienza e ospitalità, dando un aiuto concreto nella ricerca del lavoro. Una rete di servizi volta a ritrovare l’autonomia delle vittime, offrendo protezione per quest’ultime e i loro figli.

Un altro servizio, offerto dal Comune, sostiene e aiuta le vittime: ReteAntiviolenza. Oltre all’ascolto e all’assistenza psicologia, fondamentale in casi di violenza, offre anche assistenza ospedaliera, con l’opportunità di ospitare le vittime in case famiglia. Si valorizza la relazione con le donne, il ruolo della donna e della sua fuoriuscita dalle violenze. Un percorso insidioso, dove il Comune si offre con sostegno e supporto reale.

Milano, capitale di violenze di ogni genere, non si farà intimorire da un atto folle e violento ma continua con la sua natura multietnica e di supporto, per donare ad ogni cittadino un aiuto reale e concreto, per vivere la città e la quotidianità al meglio.

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