Misterbianco, al teatro Nelson Mandela "in Europa con la Sicilia nel cuore"

Misterbianco, al teatro Nelson Mandela "in Europa con la Sicilia nel cuore"

MISTERBIANCO – La manifestazione del 9 maggio rappresenta il momento conclusivo di un progetto di “continuità” dell’I.C. Aristide Gabelli di Misterbianco dal titolo “In Europa con la Sicilia nel cuore”.

Il percorso incentrato sulla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni siciliane ha coinvolto gli alunni delle classi “ponte” le sezioni di 5 anni della scuola dell’infanzia hanno lavorato insieme alle classi prime di scuola primaria e le classi quinte di scuola primaria insieme alle classi prime di scuola secondaria di secondo grado. Un progetto che ha coinvolto circa 300 alunni in un lavoro di ricerca/azione che si è avvalso della collaborazione preziosa dell’associazione culturale “Palmarum insula” abilmente diretta dal dott. Giuseppe MazziottaIl 9 maggio il teatro Nelson Mandela ospiterà la rappresentazione conclusiva che sul palco farà rivivere ai presenti giochi, tradizioni, leggende, preghiere del nostro passato.

La data non è casuale, è stato scelto il 9 maggio festa dell’Europa, perché si lavora molto sulla formazione internazionale degli alunni attraverso moltissime attività: CLIL, E-TWINNING, ERASMUS, consapevoli consapevoli che per essere cittadini d’Europa bisogna rafforzare la propria identità culturale attraverso un lavoro che aiuti a sviluppare radici forti!

Sicilia significa arte, cultura, musica ed è importante festeggiare questa dimensione.  

Un premio speciale verrà consegnato a Giuseppe Mazziotta, che oltre ad aver fondato l’ dell’associazione culturale “Palmarum insula”, rappresenta per gli alunni un esempio tangibile di eccellenza professionale “con la Sicilia nel cuore”. Sul palco infatti allieterà con le note della sua fisarmonica accompagnata dalle splendide voci e dalle danze corali del gruppo che dirige, ma la sua professione è quella di eccellente medico ortopedico definito addirittura “mago dell’anca” per la sua bravura che lo porta a recarsi in vari Paesi Europei per partecipare a convegni e seminari.

Tutto ciò non gli ha impedito, anzi, si  conservare e coltivare la sua “fiera sicilianità” di cui si fa promotore attraverso l’attività artistica che coltiva insieme al gruppo dei “Palmarum insula”.

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